Caserta – I pubblici ministeri Antonio Ardituro, Francesco Curcio e Henry John Woodcock hanno chiesto l’arresto per
Nicola Cosentino, ex sottosegretario all’Economia e coordinatore campano del PDL. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Egle Pilla. Le Accuse nei confronti di Cosentino sono falso, riciclaggio e altri reati, con l’aggravante di aver agevolato gli interessi del clan camorristico dei Casalesi. É stata chiesta alla Camera dei Deputati l’autorizzazione all’arresto di Cosentino. L’inchiesta, che riguarda i rapporti tra camorra e politica e le infiltrazioni del clan dei Casalesi nella pubblica amministrazione , vede indagate 70 persone, tra queste figura anche il Presidente della Provincia di Napoli
Cesaro. Le forze dell’ordine stanno dando esecuzione a 60 ordini di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute fiancheggiatrici del clan. Tra gli arrestati figura anche un consigliere provinciale di Caserta. La DIA indaga sulla costruzione di un centro commerciale a Casal di Principe (Ce). Cosentino avrebbe fatto pressioni su funzionari di una agenzia
Unicredit di Roma per concedere un prestito a esponenti del clan dei casalesi per la realizzazione del centro commerciale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti il prestito, concesso in un primo momento, fu successivamente bloccato perché la documentazione presentata era falsa. Cosentino avrebbe, inoltre, imposto al dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di dare la concessione per la costruzione del centro commerciale in violazione di tutte le norme urbanistiche. Non solo, le indagini avrebbero accertato l’esistenza di episodi di voto di scambio relativi alle elezioni amministrative 2007 e 2010.
Vincenzo Borriello