L’Amministratore Unico della Deiulemar prova a tranquillizzare gli investitori

Fuorviante qualsiasi stima su possibili sacrifici percentuali a carico dei creditori

Pubblicato da Vincenzo Borriello il 7 febbraio 2012 12:42

Torre del Greco (Na) – La DEIULEMAR COMPAGNIA DI NAVIGAZIONE S.p.A. a socio unico, in merito alle notizie pubblicate in questi giorni su organi di stampa e a voci varie diffuse nei blog utilizzati da soggetti interessati alle vicende della società, comunica quanto segue.
Come reso noto in precedenti comunicati, è emersa la circolazione di certificati di tipo obbligazionario emessi, nel corso degli anni, al di fuori delle regolari procedure societarie e, pertanto, connotati da formale e sostanziale irregolarità.
Tale circostanza è stata portata all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria, presentando esposto alla competente Procura della Repubblica, da parte sia del socio unico sia del collegio sindacale della società.
L’Avv. Roberto Maviglia, nominato dall’assemblea in sostituzione del Com. Michele Iuliano, ha accettato la nomina ad amministratore unico della società, in data 3 febbraio 2012, con una funzione di garanzia della società, dei creditori e degli investitori, ed ha avviato le verifiche necessarie a comprendere la reale situazione della società ed a gestire le relative problematiche, che, già nell’immediato, sono apparse decisamente complesse.
Sulla base dei primi riscontri, i certificati in questione risulterebbero portare una scadenza al 2018, analoga a quella dei certificati emessi nell’ambito delle regolari procedure societarie, non ponendosi in ogni caso al momento alcuna esigenza di rimborso del capitale.
In ogni caso, l’emersione di tali certificati, in una fase già non semplice per le attività aziendali in relazione alla difficile situazione del mercato dei noli, apre una fase della società particolarmente delicata, in relazione ai complessi nodi finanziari e giuridici coinvolti, e pone l’esigenza di un chiaro riscontro sull’ammontare del debito non ufficiale, allo stato non stimabile in modo attendibile.
In proposito, come già comunicato al pubblico, la società ha già avviato una procedura, che sta andando avanti con tempi serrati, di ricognizione di tutti i portatori di certificati di tipo obbligazionario nominalmente intestati alla società, invitando i medesimi ad esibire i certificati detenuti, al cui esito sarà possibile conoscere la reale complessiva situazione dei certificati in circolazione.
La capacità della società di soddisfare i propri creditori, così come le modalità e la misura di soddisfacimento in concreto attuabili, dipenderà, in primo luogo, dai risultati cui perverrà la citata ricognizione (questa, infatti, costituisce il presupposto indefettibile per calcolare l’ammontare complessivo dei debiti riconoscibili tali e quindi per impostare ed attuare iniziative di soddisfacimento dei creditori stessi) ed, in secondo luogo, dall’equilibrio ovvero dalla misura dello scostamento tra l’ammontare complessivo del debito, nell’entità che sarà riconosciuta, e le risorse patrimoniali e finanziarie a disposizione della società.
Al contempo, con riguardo all’ipotesi in cui il patrimonio della società fosse insufficiente, fermo restando l’obiettivo di assicurare la sopravvivenza delle aziende che costituiscono la vera base patrimoniale a garanzia dei creditori, scongiurando ipotesi dirompenti di chiusura delle attività, i soci fondatori della Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A. avrebbero manifestato l’intendimento di fare quanto nelle loro possibilità per contribuire a dare ristoro a tutti gli investitori, secondo modalità e forme da individuarsi, mettendo a disposizione le loro risorse personali. La società auspica fortemente il concretizzarsi del suddetto intendimento. Nei prossimi giorni, anche all’esito dei primi riscontri sulla situazione economica e patrimoniale della società nonché sull’ammontare complessivo e sulla natura dei certificati in circolazione, la società procederà a verificarne le possibili modalità di attuazione ed a richiederne la formalizzazione.
Non escludendosi tra le possibili soluzioni tutte quelle disponibili ai sensi di legge, tra cui (nell’ipotesi dovesse manifestarsi uno scostamento tra passività ed attività) anche quella di concordato preventivo sotto il controllo di tutte le autorità competenti, giudiziarie e, a seconda dei casi, anche di vigilanza dei mercati finanziari, allo stato, risulta del tutto fuorviante qualsiasi stima su possibili sacrifici percentuali a carico dei creditori, non essendo ancora chiaro, sulla base di dati ufficiali, l’entità dei creditori e riconoscibili tali e dei relativi importi, così come delle attività complessive su cui fare conto.
Obiettivo primario dell’amministratore unico, ad oggi, è quello di completare la ricognizione e nel frattempo riuscire a salvaguardare la continuità aziendale della società Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A., cosi come di dare ogni possibile contributo alla salvaguardia di tutte le società che rispondono al nome Deiulemar, società queste che in relazione al citato manifestato intendimento dei soci fondatori della Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A., al di là dei valori patrimoniali ed economici alle stesse riconducibili, rappresentano un’importante garanzia aggiuntiva rispetto al tentativo di trovare la migliore soluzione possibile nell’interesse della società, dei creditori e degli investitori tutti.
Della complessa vicenda, oltre che l’autorità giudiziaria è stata interessata anche la Consob, che ha già convocato il rappresentante legale di Deiulemar Holding S.p.A., socio unico di Deiulemar Compagnia di Navigazione ed ha chiesto informazioni puntuali alla stessa emittente, nella persona del nuovo amministratore unico.
In relazione al rilevante numero di dipendenti e collaboratori che gravitano intorno alle diverse società che (seppure costituenti entità autonome) rispondono al nome di Deiulemar, della complessa situazione inerente a Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A. è stato, altresì, formalmente interessato anche l’Assessore al Lavoro della Regione Campania, Prof. Avv. Severino Nappi.
La società fa, infine, presente di aver aperto un tavolo di informazione e lavoro, a cui hanno preso parte, l’Avv. Antonio Cardella, Presidente del Comitato di Torre del Greco dell’Unione Nazionale dei Consumatori e l’Avv. Giuseppe Colapietro, rappresentante del Comitato degli Obbligazionisti della Deiulemar, nonché diversi legali, nelle persone degli Avvocati Giovanni Di Giacomo, Eva D’Urzo, Giovanni Gentile, Alessandro Gentile, Giuseppe Rizzo, Alessandro Cacchione e Raffaele Russo, al fine di poter raccogliere, per loro tramite, istanze ed osservazioni provenienti dagli investitori coinvolti, utili ad orientare in modo consapevole le attività in corso. Il tavolo procederà ad incontri con aggiornamento settimanale ed è aperto alla partecipazione di altri legali interessati a dare un contributo rispetto alle soluzioni allo studio.
Per evitare la circolazione di notizie e voci che, favorite dal caos che si è ingenerato, rischiano di rivelarsi distorte e fuorvianti si invitano tutti gli interessati a far conto esclusivamente sui comunicati ufficiali della società e/o sulle dichiarazioni e chiarimenti, anche a mezzo stampa, resi dall’amministratore unico.
(Fonte comunicato stampa)

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