La musica italiana ha perso uno dei suoi più grandi interpreti, Peppino di Capri, ma il suo spirito continua a vivere attraverso il lavoro di Iacentino, polistrumentista, arrangiatore e cantante di Torre del Greco. Il legame tra i due artisti va ben oltre la semplice ammirazione reciproca, trasformandosi in un’eredità musicale che promette di durare nel tempo.
Iacentino, noto per il suo timbro vocale unico e la sua abilità di arrangiatore, ha sempre riconosciuto l’influenza di Peppino Di Capri sulla sua carriera. Tuttavia, il loro rapporto è diventato qualcosa di molto più profondo negli ultimi anni, soprattutto dal 2026, quando hanno iniziato a collaborare più strettamente.
Un legame che va oltre la musica
Per Iacentino, Peppino Di Capri non era solo un punto di riferimento musicale, ma un vero e proprio mentore e amico. “Se n’è andato il mio secondo padre”, ha dichiarato Iacentino, ricordando il rapporto speciale che si è creato tra loro. “In un anno e mezzo è nato un rapporto che è andato ben oltre ogni forma di ammirazione e rispetto verso una leggenda.”
La collaborazione tra i due artisti ha portato alla riscoperta di brani meno noti e alla creazione di riarrangiamenti innovativi. Inoltre, Iacentino ha lavorato a stretto contatto con il maestro Mimmo Di Francia, autore di “Champagne”, uno dei brani più iconici di Peppino Di Capri. Questo lavoro congiunto ha permesso a Iacentino di diventare un vero e proprio testimone artistico del maestro.
Il duetto che ha emozionato migliaia di persone
Uno dei momenti più significativi della loro collaborazione è stato il duetto di “Nessuno al mondo”, registrato a distanza a causa delle condizioni di salute già instabili di Di Capri. “Quel duetto resterà per sempre uno dei momenti più importanti della mia vita”, ha affermato Iacentino, sottolineando l’importanza di questo momento condiviso.
Durante il tour che ha portato il duetto nelle piazze, Iacentino ha mantenuto un legame costante con Di Capri, videochiamandolo ad ogni esibizione per “presentare il suo pubblico”. Questa presenza digitale, seppur limitata, è stata una testimonianza tangibile del legame profondo tra i due artisti.
Portare avanti l’eredità di un maestro
Ora, Iacentino sente il peso e l’onore di portare avanti l’eredità di Peppino Di Capri. “Il primo concerto senza Peppino sarà durissimo”, ha ammesso, riconoscendo la difficoltà di continuare senza la presenza rassicurante del maestro. “Adesso il mio compito più importante è portare la sua presenza sul palco, perché è lì che merita di stare per sempre.”
Iacentino è determinato a mantenere viva la memoria di Peppino Di Capri, non solo attraverso la sua musica, ma anche attraverso il racconto delle storie e delle esperienze che hanno condiviso. “Peppino Di Capri non se ne andrà mai”, ha concluso. “È uno di famiglia nelle case degli italiani e di chiunque abbia amato la sua musica.”



