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Controlli ispettivi a Tufino e Marigliano: scoperta attività funebre senza autorizzazione

Un'azione congiunta della Polizia Locale di Tufino e Marigliano ha portato alla chiusura di un'agenzia di onoranze funebri operante senza autorizzazione.

Controlli ispettivi a Tufino e Marigliano: scoperta attività funebre senza autorizzazione

La Polizia Locale di Tufino, con il supporto della Polizia Municipale di Marigliano, ha scoperto e chiuso un’agenzia di onoranze funebri che operava senza autorizzazione nel territorio di Tufino; l’intervento è avvenuto nell’ambito dei controlli disposti dalla Prefettura di Napoli e del Comando dei Carabinieri. Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026.

Perché i controlli sono stati avviati

I controlli erano finalizzati a contrastare le irregolarità nel settore funebre e proteggere i cittadini da pratiche illecite. L’operazione ha coinvolto la Polizia Locale di Tufino e la Polizia Municipale di Marigliano in coordinamento con il Comando Carabinieri; il Comandante della Polizia Municipale di Marigliano Emiliano Nacar ha dichiarato che l’azione rientra in un piano di verifiche per garantire legalità e trasparenza.

Violazioni accertate e provvedimenti

Durante il sopralluogo gli agenti hanno riscontrato che l’agenzia riceveva clienti su appuntamento e offriva servizi tipici delle onoranze funebri senza la prescritta autorizzazione comunale. Per questa violazione è stata comminata una sanzione amministrativa di 5.000 euro con l’immediata chiusura dell’esercizio. È stata inoltre rilevata pubblicità ingannevole che richiamava impropriamente l’esercizio di un’altra impresa regolarmente autorizzata; per questa violazione è stata applicata una sanzione di 400 euro e imposto l’obbligo di rimozione delle insegne abusive.

Videosorveglianza e segnalazione al Garante

Gli agenti hanno anche accertato la presenza di un impianto di videosorveglianza installato senza le necessarie comunicazioni e senza il rispetto delle norme sulla privacy. La violazione è stata segnalata al Garante per la Protezione dei dati Personali per la quale è prevista una sanzione pari a 8.000 euro. In seguito alle irregolarità contestate, è stata disposta l’interdizione perpetua dall’esercizio dell’attività funebre nei confronti del responsabile.

Ruolo delle autorità locali

L’azione congiunta è stata effettuata su disposizione della Prefettura di Napoli e in coordinamento con il Comando dei Carabinieri, con l’obiettivo di tutelare i diritti dei cittadini in un settore sensibile. Il Comandante Emiliano Nacar ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra Polizia Locale e Polizia Municipale per garantire il rispetto delle norme e prevenire attività illecite.

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