Pozzuoli è in una situazione di emergenza senza precedenti. Dopo il forte sisma del 31 luglio, la città sta affrontando una serie di sfide complesse, tra cui proteste degli sfollati, blocchi stradali e nuove misure per gestire il traffico portuale. La tensione è alta, e le autorità stanno cercando di trovare soluzioni rapide per alleviare la situazione.
La città dei Campi Flegrei è stata colpita duramente dal sisma, che ha causato danni significativi agli edifici e alle infrastrutture. Le scosse hanno reso molte abitazioni inagibili, costringendo centinaia di persone a lasciare le loro case. La situazione è ulteriormente complicata dalle proteste degli sfollati, che chiedono soluzioni immediate per il loro alloggio e la messa in sicurezza delle loro case.
Proteste e tensioni nel centro storico
La sera del 13 agosto, oltre trecento sfollati del rione ‘marocchini’ del lungomare hanno bloccato la strada con transenne e sedie. La protesta è nata dopo la rimozione delle tende allestite dalla Protezione civile in via Napoli. “Siamo senza un tetto, abbiamo passato intere giornate fuori dalle nostre case, al riparo solo sotto quei gazebo”, hanno dichiarato i manifestanti.
La situazione è degenerata quando un’auto ha tentato di forzare un blocco stradale in via Sacchini. Un sfollato è stato aggredito brutalmente dall’automobilista, costringendo l’intervento del 118. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie. La Questura ha annunciato una stretta sulle manifestazioni non autorizzate, con possibili denunce a carico dei manifestanti e la perdita dei sussidi per gli sfollati.
Nuove misure per il traffico portuale
Per alleggerire il traffico nel centro storico di Pozzuoli, è stato deciso di dirottare i camion pesanti diretti a Ischia e Procida al porto di Napoli. Questa soluzione è stata adottata per garantire la sicurezza dei collegamenti con le isole, visto che diverse strade del centro cittadino sono state danneggiate dal sisma.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha illustrato il nuovo dispositivo durante una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo è preservare il centro storico di Pozzuoli, su cui grava il passaggio di centosessanta camion al giorno. L’ordinanza sindacale vieta anche il varo e l’alaggio di imbarcazioni al porto di Pozzuoli, a causa delle criticità che interessano le principali vie di accesso.
Restringimenti della carreggiata, deviazioni e variazioni del percorso hanno indotto a consentire l’ingresso nella zona portuale esclusivamente ad autovetture, minivan, minibus e veicoli di categoria N1 con peso inferiore a 3,5 tonnellate. I camion con una portata superiore saranno dirottati allo scalo di Porta di Massa, a Napoli. Unica deroga per gli automezzi che trasportano i rifiuti diretti alle discariche in terraferma.
La situazione degli sfollati
Il numero degli sfollati ha raggiunto quota 2.896, con 255 ordinanze di sgombero emesse dal comune di Pozzuoli per un totale di 1.114 nuclei familiari. Tra le persone rimaste senza una casa, 2.703 hanno trovato sistemazione autonoma, 140 si trovano presso strutture alberghiere mentre 53 hanno trascorso l’ultima notte presso il centro di accoglienza al Palazzetto dello sport di Monterusciello.
Prosegue senza sosta anche il lavoro delle squadre dei vigili del fuoco, che hanno completato 1.440 interventi con un progressivo azzeramento delle richieste in coda. Nel pomeriggio di ieri è arrivata anche la riapertura di via Montagna Spaccata, chiusa a seguito del crollo di un grosso masso che aveva colpito un’auto con due persone a bordo, uscite miracolosamente illese.
Il comitato ‘Pozzuoli esiste ancora’ ha presentato una serie di proposte per affrontare l’emergenza, tra cui l’innalzamento al 100% della copertura dei costi per gli interventi sugli edifici vulnerabili, controlli a tappeto sull’edificato e contributi per le case parzialmente inagibili. Le proposte includono anche aiuti alle attività economiche e ai lavoratori, annullamento dei tributi e più attenzione ai disabili e al caro affitti.



