Pozzuoli si trova di fronte a una emergenza sismica senza precedenti. Un dossier redatto da tre dirigenti e due tecnici comunali e inviato al sindaco Gigi Manzoni e alla segretaria comunale Teresa Di Palma descrive una situazione critica che richiede interventi urgenti e misure semplificate.
Il documento, commissionato dal sindaco, evidenzia come gli eventi sismici abbiano compromesso la capacità operativa del comune, già sotto pressione per la gestione del fenomeno bradisismico dal 2026. Gli esperti, tra cui Agostino Di LorenzoStefano TerrazzanoRosario GrilloMassimo Vertola e Stefano Battaglini Ciciriello sottolineano la necessità di strumenti agili e deroghe alle leggi vigenti per affrontare l’emergenza.
Le sette criticità evidenziate nel dossier
Il rapporto identifica sette punti critici che descrivono la gravità della situazione a Pozzuoli:
1. Compromissione della struttura comunale
L’evento sismico del 31 luglio ha ulteriormente compromesso la capacità operativa del comune, già sotto pressione per la gestione delle conseguenze sociali, assistenziali, tecniche, amministrative ed economico-finanziarie del fenomeno bradisismico.
2. Superamento della capacità ordinaria di risposta
La crisi in corso ha superato la capacità ordinaria di risposta dell’Ente, con risorse umane, strumentali ed economiche gravemente insufficienti rispetto alla vastità e alla complessità degli interventi necessari.
3. Aggravamento della situazione emergenziale
La situazione emergenziale, già complessa e drammatica, si è ulteriormente aggravata, imponendo al comune una gestione tecnica, amministrativa, sociale ed economica di dimensioni non più sostenibili attraverso i soli strumenti ordinari.
4. Impiego eccezionale di risorse
La reiterazione degli eventi sismici ha imposto all’amministrazione comunale un impiego eccezionale e prolungato di personale, mezzi e risorse finanziarie, determinando un grave sovraccarico organizzativo e operativo.
5. Indisponibilità di spazi essenziali
Il diffuso danneggiamento di molteplici sedi e uffici comunali ha comportato l’indisponibilità di spazi essenziali per l’esercizio delle funzioni pubbliche, determinando ulteriori difficoltà nello svolgimento delle attività emergenziali e ordinarie.
6. Gestione contemporanea di più emergenze
Il comune è chiamato a garantire l’assistenza alla popolazione sfollata, l’esecuzione dei sopralluoghi, l’adozione e la gestione dei provvedimenti di sgombero, la messa in sicurezza degli immobili e delle infrastrutture, la gestione delle sistemazioni temporanee, il ripristino dei servizi essenziali e la continuità amministrativa.
7. Superamento della soglia di sostenibilità
La gravità, l’estensione territoriale, la durata e il carattere evolutivo dell’emergenza hanno oltrepassato la soglia della sostenibilità tecnica, amministrativa e finanziaria dell’Ente, rendendo impossibile assicurare una risposta adeguata con i soli mezzi ordinariamente disponibili.
Il dossier conclude che gli importanti provvedimenti già assunti a livello nazionale e regionale non sono sufficienti per affrontare la situazione emergenziale. Gli esperti chiedono l’adozione di strumenti giuridici in deroga ad ogni disposizione vigente nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e delle norme dell’Unione Europea.



