Le alte temperature persistenti stanno creando le condizioni ideali per la proliferazione delle zanzare, con un conseguente aumento del rischio di diffusione del virus West Nile. In Campania, l’IRVAT l’ente di tutela del territorio regionale, ha lanciato un allarme sulle condizioni critiche delle acque della Reggia di Caserta dove la mancanza di acqua fluente sta favorendo la proliferazione di alghe e zanzare.
La situazione a Caserta e i rischi per la salute
Il presidente dell’IRVATCiro Costagliola ha segnalato la situazione critica delle vasche e dei canali della Reggia di Caserta, dove la mancanza di acqua fluente ha creato condizioni stagnanti e putride. Questo ambiente è ideale per la proliferazione delle zanzare, in particolare quelle del genere Culex vettori del virus West Nile.
La situazione è stata segnalata alla DG della Reggia all’ASL di Caserta ai Comuni di Caserta e Casagiove e al Comando Provinciale dei Carabinieri. L’aumento delle temperature ha accentuato il problema, con una diffusione delle zanzare non solo nelle aree adiacenti al parco, ma anche in zone vicine, mettendo a rischio i cittadini e i visitatori.
Il virus West Nile e i suoi effetti
Il virus West Nile è una malattia trasmessa principalmente dalla zanzara comune. Gli uccelli sono i serbatoi naturali del virus, mentre l’uomo è un ospite terminale. Nella maggior parte dei casi, l’infezione decorre senza sintomi evidenti, ma può manifestarsi con febbre, mal di testa, dolori muscolari e stanchezza. Nelle persone più fragili, come gli anziani o chi ha altre patologie, il virus può portare a complicazioni neurologiche severe, fino a forme potenzialmente letali.
La situazione in Abruzzo e le misure di prevenzione
In Abruzzo, l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì ha precisato che non c’è alcuna emergenza legata al virus West Nile, nonostante siano stati accertati due casi di infezione. La Regione ha attivato un protocollo sanitario preciso per contrastare la diffusione del virus, che include il monitoraggio della circolazione del virus sul territorio e la sorveglianza epidemiologica.
Il sistema di sorveglianza e monitoraggio del virus West Nile in Abruzzo è stato creato in collaborazione con le ASL l’Istituto zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise e altre istituzioni. Questo sistema ha dimostrato di essere efficace nel rilevare tempestivamente la circolazione del virus sia nell’uomo che nelle zanzare.
Le misure di prevenzione
Tra le misure di prevenzione adottate ci sono l’utilizzo di repellenti cutanei abiti chiari e coprenti, soprattutto tra il tramonto e l’alba, l’eliminazione dei ristagni d’acqua nelle abitazioni, l’installazione di zanzariere e l’utilizzo di diffusori di insetticidi negli ambienti interni. La collaborazione tra veterinari, medici ospedalieri e medicina territoriale ha permesso di individuare tempestivamente positività sia nelle zanzare che nell’uomo.
Il Dipartimento Sanità della Regione ha convocato nuovi incontri per rendere uniformi le misure aggiuntive di prevenzione nelle province di Chieti e Teramo, mentre viene innalzato il livello di attenzione anche nelle province di Pescara e L’Aquila, che al momento non risultano interessate dalla circolazione virale.
Le bonifiche a Qualiano e Villaricca
A Qualiano, dopo i casi di West Nile registrati sul territorio, sono stati effettuati interventi di disinfestazione in collaborazione con l’ASL e l’amministrazione comunale. Sono stati bonificati un pozzo con acqua stagnante e un cortile nella zona del campo sportivo, dove erano presenti rifiuti abbandonati e liquami.
Le ricostruzioni epidemiologiche hanno delineato scenari differenti per i quattro casi accertati a Qualiano. Due infezioni sarebbero riconducibili al focolaio di Baia Domizia, mentre per le altre due l’ipotesi è quella di un contagio avvenuto direttamente sul territorio. Tra questi ultimi casi figura quello di Silvana D’Alterio, la donna morta nel pomeriggio del 21 agosto.
Il virus West Nile coinvolge principalmente gli uccelli selvatici e le zanzare del genere Culex, che possono trasmettere il virus attraverso le punture. La bonifica del pozzo di via Maioni e la pulizia del cortile nella zona del campo sportivo si inseriscono in una strategia di prevenzione che punta a ridurre i possibili fattori ambientali favorevoli alla circolazione del virus.
Anche il vicino comune di Villaricca ha innalzato il livello di attenzione dopo l’avviso sull’emergenza West Nile. Il sindaco Francesco Gaudieri ha adottato un’ordinanza dedicata alle attività di prevenzione e sorveglianza, diffondendo anche indicazioni rivolte ai cittadini per evitare la formazione di ristagni d’acqua.



