22 Settembre 2026 🌤 22°

Casatiè porta il casatiello campano in tavola 365 giorni

Il casatiello di Sant’Arpino esce dalla stagione pasquale e diventa gusto quotidiano, grazie all’innovazione di Casatiè.

Casatiè porta il casatiello campano in tavola 365 giorni

Il casatiello è da generazioni il simbolo gastronomico della Pasqua campana, ma a Sant’Arpino la tradizione ha trovato una nuova veste. Un piccolo laboratorio, guidato dalla famiglia Petrone ha deciso di proporre questo impasto ricco e profumato come prodotto quotidiano disponibile in tutti i mesi dell’anno.

Situato in via Alcide de Gasperi 134-132, il centro di produzione di Casatiè conserva la stessa atmosfera di una panetteria di un tempo, ma sfrutta tecniche moderne per rendere il casatiello più leggero e digeribile. L’obiettivo è chiaro: mantenere l’anima della ricetta tradizionale e, al contempo, renderla adatta a spuntini, aperitivi o cene informali.

Casatiè trasforma il casatiello da simbolo pasquale a prodotto quotidiano

L’eredità della famiglia Petrone

Il percorso parte dal racconto di Andrea Petrone erede di una dinastia di panettieri. “Papà era panificatore e, in un modo o nell’altro, nella nostra vetrina c’è sempre stato un casatiello“, ricorda, confermando l’importanza di quel prodotto nella storia familiare. Dal 1980 la famiglia partecipa alla Sagra del Casatiello di Sant’Arpino, un evento che richiama migliaia di visitatori e che ha consolidato il ruolo del casatiello come icona del territorio.

Innovazione dell’impasto e della lievitazione

Per creare una versione adatta a tutte le stagioni i Petrone hanno alleggerito l’impasto, ottimizzato i tempi di lievitazione e selezionato materie prime di eccellenza, tra cui strutto di prima scelta, uova freschissime e formaggi locali. Il risultato è un prodotto più leggero, con un profumo avvolgente ma senza risultare pesante, ideale da gustare sia come pasto completo che come finger food.

Varianti gourmet e diffusione su scala nazionale

Versioni tradizionali e sperimentali

Accanto alla ricetta classica, Casatiè propone diverse reinterpretazioni: casatiello con mozzarella di bufala, con provola o con fior di latte di Agerola, e la variante “Vesuvio”, farcita con salsiccia, provola e friarielli, modellata a cono per ricordare il vulcano. Tra le proposte più audaci troviamo il casatiello con ’nduja di Spilinga e provola di Agerola, nato da una collaborazione con uno chef calabrese, e il “Maratiè”, dove filetti di alici di Cetara si sposano con il fior di latte, creando un profumo di mare. Per l’estate è disponibile una versione con pomodorini confit, melanzane a funghetto e formaggi dei Monti Lattari.

Altri prodotti della rosticceria campana

Il laboratorio non si limita al casatiello offre anche pizza di scarola, pizza salsiccia e friarielli, pizza chiena e una rivisitazione della tradizionale tiella di Gaeta, arricchita da farciture quali polpo alla luciana, baccalà con scarole, melanzane a funghetto e provola, o funghi con salsiccia e provola. Ogni preparazione segue la stessa filosofia di valorizzare la cucina popolare attraverso ingredienti selezionati e lavorazioni attente.

Grazie a un servizio di e-commerce, Casatiè spedisce i propri prodotti in tutta Italia, ricevendo ordini da clienti piemontesi, romani e altoatesini, molti dei quali non hanno radici campane ma hanno scoperto il casatiello attraverso la rete. Andrea Petrone sottolinea: “Portare un simbolo della nostra terra al di là dei confini regionali senza perdere la sua identità è la più grande soddisfazione“. Così il casatiello di Sant’Arpino diventa non solo una ricetta, ma un veicolo di cultura per ogni tavola italiana.

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