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Musica e testimonianze per la pace a Oliveto Citra il 30 settembre

Il concerto «Mediterranei – Osare la Pace» unisce musica, testimonianze e impegno giovanile per trasformare il dolore in dialogo.

Musica e testimonianze per la pace a Oliveto Citra il 30 settembre

Il 30 settembre, alle ore 21.00, Piazza Europa a Oliveto Citra ospiterà l’evento conclusivo della 42ª edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno. Intitolato «Mediterranei – Osare la Pace», il concerto sarà gratuito e unirà la musica di tre noti cantautori italiani a una riflessione profonda sui conflitti in Medio Oriente.

Il palco musicale: Amara, Ermal Meta e Fabrizio Moro

Sul Palco Reale si esibiranno AmaraErmal Meta e Fabrizio Moro artisti noti per le loro liriche cariche di umanità e speranza. I testi, curati da Paolo Logli accompagneranno il pubblico in un viaggio sonoro che intende sottolineare l’importanza della pace e del dialogo. La conduzione spetta a Gianmaurizio Foderaro di Radio Rai, mentre Rai Isoradio è il media partner dell’iniziativa.

Le testimonianze di Rami Elhanan e Bassam Aramin

Al cuore della serata si trovano le storie di Rami Elhanan e Bassam Aramin due padri separati dal conflitto israelo-palestinese ma uniti dal dolore. Elhanan ha perso la figlia Smadar tredicenne, in un attentato suicida palestinese a Gerusalemme nel 1997. Aramin, invece, ha visto morire la figlia Abir di dieci anni, nel 2007 a seguito di un colpo sparato da una guardia di frontiera israeliana. Nonostante le tragedie, hanno scelto di incontrarsi, riconoscersi nel lutto altrui e promuovere la riconciliazione.

Verso una candidatura al Nobel per la Pace

Il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno e il Comune di Oliveto Citra hanno aderito al Comitato che sostiene la proposta di candidatura di Elhanan e Aramin al Nobel per la Pace. La serata del 30 settembre rappresenta quindi un gesto pubblico di solidarietà e un’occasione per far conoscere al territorio l’importanza di un dialogo attivo anche quando le ferite sembrano profonde.

Giovani ambasciatori di pace: coinvolgimento scolastico

Un ulteriore pilastro dell’evento è il percorso “Giovani ambasciatori di pace”, rivolto agli studenti degli istituti del territorio. Le scuole che partecipano avranno a disposizione un contingente di posti a sedere e saranno invitate a confrontarsi sulla storia di Elhanan e Aramin, a formulare domande e a proporre piccoli impegni personali. L’obiettivo è trasformare i giovani da semplici spettatori a portavoce di un messaggio che continui oltre la serata.

Il direttore generale del premio, Giuseppe Pignata ha ricordato che «Il Mediterraneo è una terra di incontri e contaminazioni, ma anche un luogo attraversato da divisioni, guerre e nuove fratture». Per lui, «Osare la pace significa non trattarla come un’aspirazione astratta, ma come una scelta da compiere anche quando appare più difficile: riconoscere l’umanità dell’altro, interrompere la catena dell’odio e assumersi la responsabilità del dialogo».

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