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Italia fuori dai quarti: la Finlandia alza la coppa

L'azzurro di De Giorgi cade 2‑3 contro la Finlandia al PalaVela, chiudendo la corsa agli Europei 2026.

Italia fuori dai quarti: la Finlandia alza la coppa

Il 23 settembre 2026 il PalaVela di Torino ha ospitato uno degli scontri più attesi del panorama europeo: il quarto di finale tra Italia e Finlandia. Dopo una seduta di qualificazione perfetta e un passaggio di livello contro la Danimarca, la squadra di Ferdinando De Giorgi si presentava con la fiducia di chi ha già conquistato il mondo. Tuttavia, nella serata di ritorno, la partitella si è trasformata in una vera e propria battaglia tattica, culminata in una sconfitta per 2-3 set che ha spento le speranze di un ritorno in semifinale a Milano.

Il contesto non era semplice: l’Italia arrivava imbattuta, con sei vittorie consecutive e il primato del girone A di qualificazione. La Finlandia, classifica 17ª a livello mondiale, aveva impressionato nei precedenti incontri, soprattutto nel tie-break contro la Grecia. I mistici giocatori azzurri – Yuri Romanò, Daniele Lavia, Alessandro Michieletto e i centrali Pardo Mati e Giovanni Sanguinetti – avevano mostrato una forma smagliante, ma la componente mentale è risultato decisiva.

Il cammino dell’Italia nei Europei 2026

Il torneo è iniziato per gli Azzurri con una serie di vittorie nette. Dopo la qualificazione al girone A con tre vittorie su tre, la nazionale ha superato agevolatamente la Danimarca nei ottavi, chiudendo il set per 3-0 (25-21, 25-19, 25-16). Quel risultato ha rafforzato la credibilità dell’ attacco italiano in particolare la performance di Romanò, che ha già accumulato più di 90 punti nell’intero evento. Il capitano Michieletto, pur non avendo un impatto numerico straordinario, ha svolto un ruolo chiave nella costruzione del gioco, fungendo da perno tra ricezione e attacco.

Le scelte tecniche dell’allenatore De Giorgi sono state oggetto di dibattito: l’esclusione di Alessandro Bovolenta, considerato il miglior opposto della Superlega, e la decisione di impiegare cinque attaccanti a fronte di soli tre centrali hanno creato una dinamica di rotazione poco fluida nei primi momenti della gara contro la Finlandia. Tale assetto ha influito sulla capacità di gestire il ritmo della partita, specialmente nei momenti di crisi, quando la coerenza difensiva è fondamentale.

Il match contro la Finlandia: cronaca dei set

Primo set – Italia dominante

Il match è iniziato con un ritmo serrato. Il servizio di Romanò, con un ace dal volo corto, ha messo subito sotto pressione la difesa finlandese. L’attacco di Michieletto e Lavia è stato incisivo, portando l’Italia a chiudere il primo set 25-21. Il centro Sanguinetti ha realizzato due murate decisive, mentre il muro di Mati è stato stabile, limitando le penetrazioni avversarie.

Secondo set – La rimonta finlandese

Il secondo set ha visto la risposta dei finlandesi, guidati dai fratelli Luka e Nooa Marttila e dall’opposto Joonas Jokela. Dopo un primo scambio equilibrato, la Finlandia ha guadagnato terreno grazie a una serie di attacchi a pareggio e a un servizio più aggressivo. Un punto segnato a 25-25, derivante da una murata di Jokela, ha spostato il risultato a 28-26 a favore dei finlandesi, regalando loro il vantaggio sullo scorrimento psicologico della partita.

Terzo set – L’imbroglio continua

Nel terzo parziale, la Finlandia ha mantenuto il ritmo, capitalizzando gli errori di servizio degli azzurri. Romanò, seppur ancora efficace, ha subito due palle fuori sotto pressione, mentre Lavia è stato costretto a difendere contatti difficili. La difesa italiana, nonostante le buone impressioni di Sanguinetti, ha mostrato segni di cedimento, e il set è terminato 16-25 a favore della Finlandia, ponendo l’Italia in una situazione di 1-2.

Quarto set – Il recupero azzurro

Nonostante la pressione, l’Italia ha trovato le risorse per rimontare. Il turno di rotazione di Galassi al posto di Mati ha offerto una ventata di freschezza: il centro ha schiacciato due punti cruciali e ha migliorato la copertura del muro. Romanò ha risposto con un ace e una serie di attacchi potenti, portando l’Italia a chiudere il set 25-20 e riportando il match al tie-break decisivo.

Quinto set – La conclusione drammatica

Il tie-break è stato una sprint di 28 palline. L’Italia è partita in vantaggio 12-10, ma la Finlandia ha risposto con una murata di Bottolo e un servizio di Joonas Jokela. Nel climax finale, a 13-13, i finlandesi hanno guadagnato il punto di match-point grazie a un errore di servizio di Romanò, chiudendo il set 15-13. Il risultato finale di 2-3 ha determinato l’eliminazione dell’Italia, ponendo fine a una stagione caratterizzata da un argento europeo nel femminile e da un pesante sorpasso maschile nei quarti.

Il risultato ha acceso un dibattito sulla strategia di De Giorgi per le prossime competizioni. Alcuni analisti sottolineano la necessità di ridare fiducia al reparto di ricezione, rivedere il numero di centrali in campo e rivalutare l’eventuale ritorno di Bovolenta. Altri, invece, evidenziano la forza dell’attacco ma chiedono maggiore disciplina nei momenti di pressione, soprattutto nei servizi.

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