Il 26 settembre 2026 la città partenopea è stata teatro di una partecipazione di massa in piazza del Carmine. Centinaia di automobilisti, famiglie e simpatizzanti si sono concentrati per protestare contro gli attuali costi dell’assicurazione obbligatoria e l’aumento dei prezzi dei carburanti, due elementi che incidono in modo determinante sul bilancio delle famiglie campane.
La manifestazione a Piazza del Carmine
L’iniziativa è stata promossa dal Comitato ‘Assicuriamoci di essere tutti uguali’ che ha convocato l’incontro per le ore 11.30. Tra i presenti spiccava il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra) e il portavoce Cosimo Merolla. Borrelli ha sottolineato che, “A Napoli – la denuncia del parlamentare – le compagnie farebbero registrare utili di 155 euro per ogni singola polizza” invitando le autorità a considerare tali guadagni ingiustificati come un vero ostacolo per gli automobilisti onesti.
Le testimonianze dei cittadini
Durante la manifestazione si sono fatte sentire voci concrete. Un giovane di 21 anni ha spiegato di dover versare 1.800 euro all’anno per la sola assicurazione, nonostante la sua storia priva di sinistri. Altri partecipanti hanno riferito di aumenti “ingiustificati”, difficoltà nei rinnovi e premi che, pur mantenendo una buona condotta di guida, risultano troppo gravosi per chi vive in aree con tariffe più alte.
Le richieste su Rc Auto e carburante
Il nucleo della protesta è la domanda di una Tariffa Unica Nazionale per la Rc Auto riservata a chi non causa incidenti. Borrelli ha dichiarato: “Il governo deve affrontare con serietà la stangata che pesa sugli automobilisti” e ha ribadito che “Stesse leggi, stesse tariffe Rc Auto” dovrebbero esserci in tutta Italia. La proposta mira a eliminare le disparità territoriali, facendo sì che la residenza non penalizzi gli automobilisti virtuosi.
Il caro carburante in numeri
Parallelamente all’esigenza di una tariffa più equa, i manifestanti hanno denunciato l’impennata dei prezzi dei carburanti. Secondo l’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, il litro di benzina self-service ha toccato 2,155 euro mentre il diesel è arrivato a 2,335 euro. Sulle autostrade, i valori sono saliti rispettivamente a 2,245 euro per la benzina e 2,414 euro per il gasolio, facendo lievitare drasticamente il costo di ogni rifornimento.
Il portavoce Merolla ha concluso l’incontro con un pensiero di speranza: “Vedere una partecipazione così grande dimostra quanto il problema sia sentito. Questo è soltanto il primo appuntamento”. Ha aggiunto che le istanze raccolte a Napoli saranno portate anche a Roma, per sollecitare un intervento strutturale che possa alleviare la pressione su assicurazioni e carburante, due pilastri essenziali della mobilità quotidiana degli italiani.



