Nel palazzetto Unipol Forum, la Pallacanestro Trieste ha iniziato la stagione contro l’Armani Olimpia Milano, titoli in carica della Serie A. Nonostante la sconfitta per 83-79, il match si è trasformato in una dimostrazione di carattere: i biancorossi hanno guidato il gioco per gran parte del tempo, costringendo i padroni di casa a lottare fino agli ultimi possedimenti.
Un avvio di partita equilibrato e i primi vantaggi di Trieste
Il primo quarto è stato caratterizzato da continui scambi. Dopo i primi punti di Burnell, la risposta di Candussi con una tripla ha immediatamente rotto l’equilibrio. Il quintetto di Trieste — Ross, Galloway, Deangeli, McDermott e Candussi — ha preso il controllo, chiudendo il quarto in vantaggio per 19-17 grazie a una serie di tiri da fuori area e a due liberi conquistati da Ross.
Le sequenze decisive del primo tempo
Nel secondo quarto, la squadra di Taccetti ha oscillato tra momenti di dominio e brevi risposte milanesi. La tripla di Ruzzier, seguita da un canestro di Canka, ha riacceso il fuoco triestino, mentre Burnell ha tentato di riportare Milano in pari. Un crucialissimo errore di Hall ha permesso a Deangeli di rimbalzare il rimbalzo offensivo e chiudere la prima metà con un 41-38 in vantaggio.
Il terzo quarto: Trieste impone il ritmo
Alla ripresa, il ritmo è rimasto ai piedi dei biancorossi. Ross ha iniziato il periodo guadagnando un fallo e segnando dalla lunetta; poco dopo, Jones ha infilato una tripla che ha spinto il risultato a 48 pari. Milano ha risposto con una penetrazione di Thompson e due canestri di Burnell, ma Trieste ha tenuto il passo con Galloway e una nuova tripla di Jones. Il quarto trimestre è terminato con il 64-57 in vantaggio, grazie anche a una notevole prestazione di Ross, che ha chiuso il periodo con una tripla da lunga distanza.
Il ruolo di Ross e le difese chiave
Il capitano Ross è stato il punto di riferimento dell’attacco, combinando penetrazioni, tiri da media distanza e fischi di liberi. La difesa triestina, guidata da Deangeli, ha limitato gli attacchi di Milano a pochi tentativi efficaci, costringendo gli avversari a molteplici rimbalzi offensivi perduti. Questa resilienza ha permesso a Trieste di mantenere la leadership per gran parte del match.
L’ultimo quarto: il ribaltamento di Milano
Gli ultimi dieci minuti hanno visto un’intensificarsi del gioco di Milano. Dopo una tripla di Hall, Burnell ha accorato il distacco, ma Trieste ha reagito con un nuovo triplo di Deangeli e due punti di Galloway. Nonostante l’efficace intervento di Bolmaro, che ha segnato due successive canestri, il risultato si è mantenuto serrato. Con 11 secondi rimasti, Galloway ha realizzato una tripla che ha accorciato lo scarto a un punto, ma Wright ha trasformato due liberi per chiudere definitivamente 83-79.
Le lezioni della sconfitta
Pur non riuscendo a portare a casa i tre punti, Trieste dimostra di possedere un nucleo di esperienza e una struttura difensiva capace di contenere anche i campioni d’Italia. L’organizzazione tattica mostrata, la capacità di corsa in transizione e la freddezza nei momenti chiave suggeriscono che la squadra è pronta a contendere posizioni di vertice nella stagione.
Con la consapevolezza di aver tenuto testa a una delle più grandi protagoniste della Serie A, i biancorossi possono guardare al futuro con ottimismo.



