L’International Workshop on Endoscopic Ear Live Surgery ha chiuso la sua 18ª edizione presso l’Ospedale San Paolo della ASL Napoli 1 Centro. Organizzato dall’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria sotto la guida del professor Giuseppe Panetti l’incontro ha riunito esperti internazionali e giovani colleghi desiderosi di approfondire la chirurgia endoscopica dell’orecchio. Per la prima volta sono state attivate simultaneamente due sale operatorie, consentendo la trasmissione in diretta di interventi reali e la partecipazione attiva del pubblico.
Programma, ospiti e protagonisti internazionali
Il workshop ha accolto dieci relatori provenienti da Austria, Georgia, Australia, Norvegia, Arabia Saudita, Germania e Belgio. Tra gli ospiti d’onore spiccano Livio Presutti ex presidente mondiale dell’IWGEES, e Marco Bonali autore di un manuale di dissezione endoscopica adottato a livello globale. Accanto a loro, numerosi giovani specialisti e specializzandi hanno avuto la possibilità di osservare da vicino le tecniche più innovative, favorendo lo scambio di conoscenze e la creazione di una rete professionale internazionale.
Le sessioni live in doppia sala operatoria
Le dimostrazioni sono state condotte in due sale operatorie contemporaneamente, permettendo ai partecipanti di seguire passo passo le fasi operative e di interagire con gli chirurghi tramite domande in tempo reale. Questa impostazione ha facilitato la comprensione di procedure complesse, dal set-up dell’endoscopio all’intervento sul condotto uditivo, evidenziando come l’approccio minimamente invasivo possa ridurre il trauma chirurgico e accelerare la guarigione.
Vantaggi clinici della chirurgia endoscopica dell’orecchio
Durante le dimostrazioni è stato sottolineato che la tecnica endoscopica consente di visualizzare angoli altrimenti inaccessibili dell’orecchio medio, grazie all’uso del condotto uditivo come via d’accesso. Nei casi selezionati, questa modalità ha migliorato la precisione degli interventi otologici, riducendo la necessità di incisioni più estese e accorciando i tempi di recupero per i pazienti. Il professor Panetti, riconosciuto a livello internazionale, ha mostrato esempi di ricostruzione della catena degli ossicini e di impianto di protesi, evidenziando l’efficacia delle sue procedure sia endoscopiche sia microscopiche.
Impatto formativo e prospettive future
Secondo la direttrice sanitaria aziendale Maria Corvino l’attività formativa rappresenta una “significativa occasione di crescita professionale” e valorizza le competenze presenti nella struttura. La condivisione di esperienze su tecniche chirurgiche avanzate e mini-invasive dimostra l’impegno dell’ospedale nel garantire percorsi di cura sempre più sicuri e all’avanguardia. Il direttore generale Gaetano Gubitosa ha ribadito che l’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria di San Paolo non solo eccelle nell’assistenza, ma è anche un punto di riferimento per la formazione e la diffusione di nuove metodologie otologiche a livello globale.



