L’Auditorium provinciale di Caserta ha ospitato ieri pomeriggio una riunione dal forte afflusso, dove il candidato sindaco Genny Iannotti ha mostrato i risultati della ricerca demoscopica intitolata “Caserta 2030: Lo sguardo dei cittadini”. Il progetto, commissionato al sondaggista Antonio Noto ha coinvolto un campione di 2.000 residenti ed è stato illustrato in diretta dal giornalista Nando Santonastaso. L’obiettivo era capire il sentiment verso il capoluogo, individuare le criticità più sentite e tracciare le linee guida per il prossimo decennio.
Il quadro numerico: qualità della vita a 5,1 su 10
Il dato più evidente è la valutazione media di 5,1 su 10 per la vivibilità complessiva della città. Quasi la metà degli intervistati (46%) ha assegnato un punteggio tra 1 e 5, mentre solo 9% si dichiara soddisfatto (voto 8-10). La percezione negativa si riflette in tutti gli ambiti esaminati. L’occupazione ottiene il peggior risultato con una media di 4,2 e il 64% di risposte sfavorevoli, seguita da trasporti pubblici (4,3), viabilità e traffico (4,4) e disponibilità di aree verdi (4,6). Le spese per acquisto e affitto degli immobili hanno ricevuto un voto di 4,5. L’unica valutazione sopra la sufficienza è la connettività digitale con una media di 5,2.
Giovani e prospettive future
Il sondaggio evidenzia una profonda sfiducia tra i più giovani. Il 59% dei residenti non consiglierebbe a un ventenne di trasferirsi a Caserta, e nella fascia d’età 18-34 anni, ben 28% pensa di lasciare la città entro il 2030, contro solo 7% degli over-54. Questo dato, accompagnato dall’aumento di 64 notti tropicali registrate da 1975 suggerisce un’emergenza climatica che influisce sulla qualità della vita, soprattutto per le fasce più vulnerabili.
I “cantiere tematici” di Iannotti: da dove parte la proposta
Nel secondo momento della serata, Iannotti ha delineato i cinque cantiere tematici su cui baserà il suo programma elettorale. Il primo riguarda il verde urbano non più solo il parco museale della Reggia, ma i 33 ettari di aree verdi distribuiti in città da trasformare in spazi ecosostenibili per contrastare le notti tropicalhe. Il secondo cantiere è la mobilità alternativa con l’obiettivo di creare piste ciclabili integrate in un piano di trasporto pubblico efficiente, evitando interventi “spot” che hanno già danneggiato vie come Cesare Battisti e Germain Bosco. Il terzo cantiere punta alla sicurezza non soltanto a livello di polizia, ma anche al miglioramento della sanità, con pressioni costanti sul Direttore del Policlinico per eliminare le lunghe attese. Il quarto riguarda il welfare e i servizi sociali, con meccanismi di prevenzione della devianza. Infine, il quinto cantiere è la cultura che intende valorizzare le piccole cittadine della provincia e favorire progetti culturali condivisi.
Altri punti chiave del programma
Iannotti ha inoltre sottolineato la necessità di avviare un audit preliminare delle finanze comunali, affidato a esperti di finanza pubblica, per garantire la sostenibilità di ogni iniziativa. È stato chiesto il via libera al piano urbanistico Comunale (PUC) e una maggiore partecipazione nella rigenerazione del Macrico. L’avanzamento del Policlinico è stato definito una priorità assoluta, evitando i ritardi che hanno caratterizzato il progetto dal 2013.



