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Virus Shamonda: la Campania sotto controllo, nessun rischio per salute

Le autorità campane rassicurano: il virus Shamonda è stato individuato, ma non crea alcuna emergenza sanitaria né rischi per il pubblico.

Virus Shamonda: la Campania sotto controllo, nessun rischio per salute

Il 29 settembre, presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) a Portici, si è tenuta una conferenza stampa dedicata al recente rilevamento del virus Shamonda (SHAV) nei bovini e nei bufali della provincia di Salerno. All’incontro hanno partecipato l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca e il direttore generale dell’IZSM, Giuseppe Iovane. Entrambi hanno voluto fornire chiarimenti agli allevatori, ai consumatori e ai media, evidenziando che la situazione è pienamente sotto controllo.

Dichiarazioni ufficiali di Regione Campania e IZSM

L’assessora Serluca ha sottolineato che non esiste alcuna emergenza sanitaria nelle aziende zootecniche e che non vi è alcun rischio per l’uomo. Ha aggiunto che il virus è stato identificato tempestivamente grazie a un monitoraggio coordinato tra la Regione, i Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali, l’IZSM e l’Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale (OEVR), in raccordo con il Centro di referenza nazionale. La sua dichiarazione ha l’obiettivo di rassicurare sia gli allevatori che i cittadini campani.

Assenza di emergenza sanitaria

Serluca ha proseguito spiegando che la positività di un animale al virus non comporta in automatico il blocco dell’azienda né misure restrittive come l’abbattimento degli animali o la distruzione del latte. Eventuali provvedimenti saranno valutati caso per caso dall’autorità competente, mantenendo fermi gli obblighi generali di segnalazione previsti dalla normativa. Questo approccio mira a evitare panico ingiustificato e a garantire una risposta proporzionata alla reale minaccia.

Caratteristiche del virus Shamonda e vie di trasmissione

Il direttore Iovane ha precisato che SHAV è un’infezione emergente non ancora inserita nella lista delle malattie disciplinate dalla normativa dell’Unione europea, perciò non è soggetta a misure ufficiali di sorveglianza e controllo. La trasmissione avviene prevalentemente attraverso insetti vettori del genere Culicoides. Al momento non sono state riscontrate evidenze di una trasmissione diretta significativa tra animali, sebbene sia plausibile una trasmissione verticale dalla madre al feto sia nelle bovine sia nelle bufaline.

Trasmissione da insetti e possibile trasmissione verticale

Il ruolo dei Culicoides è stato evidenziato come fattore principale nella diffusione del virus, in quanto questi moscerini pungono gli animali e possono trasmettere l’agente patogeno in modo rapido. Tuttavia, la mancanza di casi di trasmissione inter-animale rende il rischio contenuto. Inoltre, la potenziale trasmissione verticale è stata segnalata solo in modo sporadico, senza effetti clinici gravi finora osservati.

Implicazioni per le aziende zootecniche campane

Per gli allevatori, la notizia principale è che la positività di un animale al virus non implica l’adozione di misure drastiche come l’abbattimento o la distruzione del latte. Le autorità vigenteranno solo le azioni necessarie, basandosi su valutazioni specifiche di ogni caso. L’IZSM, in stretta collaborazione con la Regione Campania e l’OEVR, continuerà a raccogliere campioni, analizzarli e comunicare tempestivamente eventuali variazioni della situazione. La priorità rimane la tutela della salute dei cittadini, la sicurezza delle produzioni e la salvaguardia del patrimonio zootecnico regionale.

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