Durante la serata di sabato 3 ottobre, le luci di Corso Umberto I – conosciuto dai napoletani come il “Rettifilo” – erano ancora accese e la via brulicava di cittadini, turisti e passanti. In questo contesto vivace, un uomo di 53 anni, già noto alle forze dell’ordine, ha messo in atto una rapina rapida e violenta: un colpo alla spalla, seguito dallo scambio dell’oggetto più prezioso di chiunque viaggi con il proprio smartphone.
Il colpo sulla spalla e la sottrazione del cellulare
Il malvivente si è avvicinato al suo bersaglio da dietro, colpendolo con decisione sulla spalla destra. Il gesto è servito da diversivo la vittima, sorpresa e dolorante, si è girata confusa, lasciando scoperta la tasca contenente il cellulare. Senza perdere tempo, il rapinatore ha infilato la mano nella tasca e ha estratto il telefono, scomparendo rapidamente nella folla.
L’intervento dei Falchi della Squadra Mobile e l’arresto
Nel frattempo, un plotone dei Falchi della Squadra Mobile di Napoli stava effettuando un controllo di territorio proprio in quella zona. Gli agenti, impegnati in un pattugliamento mirato per contrastare reati di questo tipo, hanno osservato il furto a pochi metri di distanza. Senza esitazione, hanno avviato l’inseguimento, intercettando il sospetto prima che potesse allontanarsi ulteriormente.
Il rapinatore, percepita la presenza delle forze dell’ordine, ha reagito con violenza cercando di divincolarsi. Si è verificata una colluttazione descritta come particolarmente difficile: il ladro ha opposto resistenza e ha colpito gli agenti, tentando di fuggire. Grazie alla formazione specialistica dei Falchi, l’uomo è stato rapidamente immobilizzato, ammanettato e posto sotto custodia.
Recupero della refurtiva e conclusioni operative
Una perquisizione personale ha permesso di rinvenire nella tasca del rapinatore il smartphone appena sottratto. L’oggetto è stato restituito al legittimo proprietario, ancora scosso ma felice di aver recuperato il proprio bene. L’indagato è stato poi condotto presso gli uffici della Questura per le formalità di rito e dichiarato in stato di arresto.
Le accuse a suo carico includono rapinaresistenza a pubblico ufficiale e lesioni a pubblico ufficiale. Il caso conferma l’efficacia dei pattugliamenti aeree e di zona nella prevenzione di reati opportunistici, soprattutto in aree ad alto flusso pedonale come il centro storico di Napoli.



