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Il musical Notre Dame de Paris in scena a Napoli al PalaPartenope

Il famoso musical Notre Dame de Paris fa tappa a Napoli dal 28 ottobre al 3 novembre, portando sul palco storie, musiche di Cocciante e un cast stellare.

Il musical Notre Dame de Paris in scena a Napoli al PalaPartenope

Il musical Notre Dame de Paris è pronto a riscrivere il calendario culturale della Campania. Dal 28 ottobre al 3 novembre, il PalaPartenope di Napoli ospiterà la spettacolare produzione che ha già incantato milioni di spettatori in tutto il mondo. Un evento che non è solo un ritorno di scena, ma un vero e proprio ponte tra la cattedrale di Parigi e il cielo partenopeo, dove la silhouette del Duomo di Napoli è stata scelta come sfondo simbolico per annunciare la nuova tappa.

Nel cuore della città, i tre interpreti storici di Notre Dame de Paris – Vittorio Matteucci, Graziano Galatone e Angelo Del Vecchio – hanno risposto alle domande della stampa, raccontando la preparazione di questo appuntamento unico. I loro ruoli, rispettivamente Frollo, Febo e un doppio ruolo di Clopin e Quasimodo, si intrecciano con una scenografia che richiama le campane della cattedrale parigina, creando un’atmosfera capace di trasportare lo spettatore dal XV secolo alla Napoli contemporanea.

Il musical ritorna al PalaPartenope: date e location

Le serate previste – dal 28 ottobre al 3 novembre – copriranno sia i fine-settimana sia i giorni feriali, consentendo a un pubblico ampio di partecipare. Il PalaPartenope struttura moderna che ha già accolto concerti internazionali, è stato adattato per ospitare un palcoscenico di dimensioni eccezionali, in grado di sostenere le enormi scenografie e gli effetti acustici tipici di Notre Dame de Paris. L’allestimento prevede una replica in scala della famosa cattedrale, completa di archi, vetrate colorate e un sistema di luci che ricrea le atmosfere cupe della Parigi gotica.

Il cast partenopeo: i volti di Frollo, Febo e Clopin/Quasimodo

Vittorio Matteucci, noto per il suo Frollo imponente, descrive il personaggio come “un sacerdote dilaniato dalla fede e dal desiderio”. Graziano Galatone, che indossa il mantello di Febo, ha radici nella tradizione della canzone napoletana e afferma che “la sua energia è un ponte tra la leggenda e il pubblico locale”. Angelo Del Vecchio, invece, interpreta due ruoli: il clown di strada Clopin e, in alternativa, l’iconico campanaro Quasimodo, ruolo affidato a Joe Di Tonno per alcune serate, aggiungendo una nota di sorpresa al programma.

Il trio, affiancato da una troupe di danzatori, acrobati e cori, crea una sinergia che valorizza la composizione di Riccardo Cocciante. Le melodie, tra cui il celebre “Belle”, sono state arrangiate per enfatizzare la ricchezza vocale del cast, mentre i brani di Notre Dame de Paris sono diventati, nel tempo, dei veri e propri classici musical riconosciuti anche al di fuori dello spettacolo.

Un fenomeno che ha attraversato generazioni: dati, storia e temi

La versione italiana di Notre Dame de Paris debuttò nel 2002, prodotta da David Zard. Da allora, il musical ha registrato 4,5 milioni di spettatori in Italia e più di 18 milioni a livello globale con oltre 5 650 rappresentazioni in 24 Paesi e tradotto in nove lingue. Il tour attuale supera le 200 repliche avendo già toccato 49 città italiane, per un totale di 1 548 spettacoli. Questi numeri testimoniano la capacità del musical di parlare al presente, affrontando temi come emarginazionepregiudizio e la ricerca di un luogo di appartenenza.

Le radici della scenografia e della danza

Una delle peculiarità di Notre Dame de Paris è la fusione di balletto classico, breakdance e acrobazie, una combinazione che trasforma il palcoscenico in un spazio urbano dinamico. Gli effetti coreografici, sviluppati fin dal debutto italiano, hanno richiesto la costruzione del GranTeatro di Roma una struttura su misura per sostenere la complessità dello spettacolo. La scenografia non è più solo sfondo, ma un vero personaggio che dialoga con i protagonisti, facendo della cattedrale stessa un elemento narrativo attivo.

Nel 2027 il musical celebrerà il suo 25° anniversario dal debutto italiano, un traguardo che mette in luce la sua longevità e la capacità di rinnovarsi. Il ritorno a Napoli rappresenta l’ennesima tappa di una storia iniziata più di due decenni fa, confermando che la magica combinazione di musica, danza e dramma continua a riempire i grandi spazi teatrali e i cuori del pubblico.

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