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Lutto a Orta di Atella per Salvatore Calignano, messaggi sul lavoro

Funerali di Salvatore Calignano a Orta di Atella: una cerimonia toccante, l'omelia del vescovo sul lavoro e le indagini in corso.

Lutto a Orta di Atella per Salvatore Calignano, messaggi sul lavoro

Venerdì 9 ottobre la piccola chiesa di San Massimo, situata nel centro di Orta di Atella, ha ospitato il rito funebre di Salvatore Calignano operaio edile di 61 anni. L’uomo era deceduto pochi giorni prima, il 3 ottobre, all’ospedale di Giugliano, dove era stato ricoverato in condizioni molto critiche dopo la caduta dal tetto di un capannone nella zona industriale di Caivano.

La cerimonia, pur trasformata da una partecipazione limitata, ha mostrato il dolore profondo della sua famiglia: la moglie Carmela è stata colta da un malore durante la messa, costretta poi a ricevere assistenza medico-sanitaria. Le due figlie, Giusy e Valeria hanno accompagnato il padre in lacrime fino all’ultimo addio, mentre un applauso prolungato ha accompagnato il feretro al momento della sua uscita dal sacro spazio.

L’omelia del vescovo Angelo Spinillo

L’omelia è stata affidata al vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo che ha sottolineato la necessità di mettere la vita al primato su tutto. Ha affermato che “essere solidali vuol dire essere uniti, forti” e che la solidarietà non si esprime solo con parole, ma con silenzio che diventa “fratellanza e vicinanza”. Il prete ha inoltre evidenziato il ruolo positivo del lavoro avvertendo che non deve diventare “un padrone crudele” che distrugge le esistenze dei lavoratori.

Ha descritto il dolore collettivo come “il giorno del dolore di tutta la società” e ha ribadito che la spiritualità deve tradursi in vicinanza vissuta.

Incidente, autopsia e indagini

Secondo le autorità, il 2 ottobre il 118 ha trovato Calignano in condizioni disperate nella via Fosso del Lupo a Caivano dopo una segnalazione di soccorso. Prima di perdere i sensi, l’uomo ha riferito di essere caduto da una scala, ma le ricostruzioni successive indicano una caduta da circa otto metri probabilmente dal tetto del capannone dove stava lavorando.

Dettagli dell’autopsia

L’esame medico-legale, condotto dal dott. Luca Scognamiglio, ha evidenziato fratture allo sterno, al bacino, al polso e all’osso sacro, lesioni tipiche di una caduta dall’alto che “non gli avrebbero permesso di camminare autonomamente”. L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi ha sottolineato che tali evidenze confermano la gravità dell’incidente e hanno alimentato il dubbio su possibili negligenze.

Reazioni istituzionali e procedimenti

La Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo per omicidio colposo nei confronti di tre soggetti, compresi i proprietari del capannone e il datore di lavoro, a cui è stato contestato anche il reato di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Le indagini si avvalgono delle copie forensi dei cellulari sequestrati dalla polizia, mentre il commissario prefettizio, i rappresentanti delle forze dell’ordine e il deputato Francesco Emilio Borrelli hanno partecipato al corteo funebre, evidenziando una certa presenza politica ma segnalando, secondo Borrelli, la delusione per la scarsa affluenza complessiva.

La famiglia, rappresentata dall’avvocato Petruzzi, ha espresso indignazione per le scoperte emerse e ha chiesto “verità e giustizia”, chiedendo di arrivare al fondo della vicenda per capire se vi fossero fattori economici o burocratici, come la recente erogazione di un’indennità di disoccupazione a Calignano, a influenzare la sicurezza sul posto di lavoro.

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