11 Ottobre 2026 🌤 22°

Protesta pro Palestina a Napoli con Greta Thunberg e la relatrice ONU

Francesca Albanese e Greta Thunberg sono a Napoli per un dibattito sui CPR e un corteo pro‑Palestina, in un clima di tensione politica.

Protesta pro Palestina a Napoli con Greta Thunberg e la relatrice ONU

Il sabato sera la città partenopea è stata teatro di un incontro insolito: la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, Francesca Albanese e la famosa attivista climatica Greta Thunberg hanno condiviso spazi pubblici per discutere dei centri di permanenza (CPR) e della situazione in Palestina.

Le due figure internazionali hanno attraversato una giornata ricca di tappe, da Pozzuoli a Bagnoli, passando per il centro storico di Napoli, fino a chiudersi con la manifestazione del 10 ottobre a sostegno dei palestinesi.

Francesca Albanese a Pozzuoli: visita al porto e alla Darsena

Nel pomeriggio, la delegata delle Nazioni Unite si è recata a Pozzuoli dove ha passeggiato nel centro storico e ha osservato le zone colpite dal bradisismo. Accompagnata da tre persone, ha effettuato una breve visita al porto e alla suggestiva Darsena simboli della tradizione marittima della città.

Il contesto di Bagnoli e il Festival Marea Village

Prima di arrivare a Pozzuoli, Albanese era stata a Bagnoli per partecipare al Festival Marea Village evento ambientale in cui ha condiviso il palco con Greta Thunberg. Il festival, ospitato nella ex base NATO trasformata in area culturale, è stato il punto di partenza di una serie di discussioni sui CPR e sulla sostenibilità.

Greta Thunberg a Bagnoli: tra mensa vegana e dibattito sui CPR

Arrivata in treno da Germania nel primo pomeriggio, la giovane svedese ha fatto una breve passeggiata nel centro storico di Napoli e nella zona universitaria, dove ha gustato un piatto di pasta in una mensa autogestita, interamente vegana. Successivamente si è spostata a Capo Posillipo per osservare i lavori della Coppa America, per poi proseguire verso l’area ex Italsider.

Il dibattito al Festival Marea Village

Nel pomeriggio, Thunberg è stata trasportata al Parco di San Laise ancora una volta all’interno del Festival Marea Village, dove ha partecipato a un tavolo rotondo contro i CPR. Una coetanea le traduceva in tempo reale gli interventi, permettendo all’attivista di seguire appieno la discussione. Quando i giornalisti le hanno chiesto il motivo della presenza, Thunberg ha risposto: «Sono qui oggi per ascoltare perché non conosco molto bene la questione dei CPR».

Il corteo pro-Palestina del 10 ottobre

Il giorno successivo, 10 ottobre, Greta Thunberg ha partecipato al corteo pro-Palestina organizzato a Napoli. Nel pomeriggio è stata parte di un dibattito più ampio sulla questione mediorientale, condividendo il palco con Francesca Albanese e altre personalità della società civile.

Il dibattito sui CPR e il progetto da 43 milioni di euro a Castel Volturno

L’incontro tra le due attiviste è stato in parte dedicato al progetto del governo Meloni di costruire un nuovo centro di permanenza a Castel Volturno con un finanziamento di 43 milioni di euro. La proposta ha suscitato una forte opposizione a livello nazionale, con una manifestazione prevista per il 24 ottobre.

Le parole di don Pino Natale, parroco di Bagnoli

Tra gli ospiti dell’evento, don Pino Natale parroco di Bagnoli, ha citato la lettera dei vescovi campani della scorsa primavera, che criticava energicamente l’iniziativa governativa. Ha sottolineato: «Ci accusano di dire solo no, ma i nostri sì sono ben chiari. Vogliamo sicurezza, ma non attraverso la reclusione di persone vulnerabili, bensì con risorse per il lavoro, il sostegno ai più deboli e la protezione dell’ambiente».

L’avviso di Mimma D’Amico sull’età dei CPR

Mimma D’Amico rappresentante dell’ex Canapificio di Caserta, ha ricordato che il sistema dei CPR esiste da trent’anni e, con il nuovo patto europeo sull’immigrazione, il paradigma del confinamento si sta intensificando ancora di più.

L’intera giornata ha dimostrato come questioni legate all’immigrazione, all’ambiente e ai diritti umani possano confluire in un unico spazio di dibattito pubblico, coinvolgendo istituzioni internazionali, attivisti di fama mondiale e realtà locali.

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