Nel cuore di Torino, la piazza San Carlo è diventata il fulcro di una iniziativa che ha attirato lettori e curiosi per due intere giornate. Il progetto “Buono da leggere”, promosso dalla Regione Piemonte, prevede la distribuzione di 2.000 voucher da 10 euro da utilizzare nelle librerie presenti al Salone Portici di Carta. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: rendere la lettura più accessibile e sostenere i negozi del territorio.
Voucher da 10 euro a Piazza San Carlo: la risposta del pubblico
Fin dal primo giorno, la fila si è allungata lungo i ciottoli della storica piazza, segno evidente dell’interesse suscitato. I buoni lettura sono stati finanziati con un investimento complessivo di 20.000 euro, una cifra modestissima rispetto al ritorno culturale atteso. L’assessore regionale alla Cultura, Marina Chiarelli, ha commentato che “quando la cultura diventa accessibile, le persone rispondono”, sottolineando l’importanza di strumenti concreti per avvicinare nuovi lettori alle librerie.
Come funziona il meccanismo dei voucher
I partecipanti hanno potuto ritirare il proprio buono semplicemente mostrando un documento d’identità. Una volta in possesso, il voucher poteva essere speso in qualsiasi punto vendita aderente al Salone, garantendo così una scelta libera tra i volumi presenti. Il limite di 2.000 unità è stato raggiunto rapidamente, dimostrando l’efficacia della misura nell’incoraggiare l’acquisto di libri.
Le Giornate FAI d’Autunno 2026: i tesori nascosti della Sicilia
Nel medesimo fine settimana, la Sicilia si è trasformata in un palcoscenico di scoperta grazie alle Giornate FAI d’Autunno. L’evento, giunto alla sua quindicesima edizione, ha aperto al pubblico 700 luoghi in 350 città, molti dei quali normalmente inaccessibili. Il tema centrale del 2026 è l’artigianato e il saper-fare con un’enfasi sul patrimonio produttivo locale e sul Made in Italy. Le visite, a contributo libero, hanno permesso di sostenere la missione della Fondazione e di valorizzare mestieri antichi.
Artigianato e tradizioni a Burgio (Agrigento)
Nel piccolo borgo di Burgio, sono state programmate tappe che hanno messo in luce la fabbrica di campane Virgadamo del XVI secolo, l’antica Bottega Caravella per la ceramica smaltata, il Convento dei Cappuccini con la sua cripta di corpi mummificati e il Castello Peralta. Ogni visita ha offerto un’immersione nei processi produttivi e nelle storie dei maestri che hanno tramandato le proprie competenze per generazioni.
Patrimonio sotterraneo e architettonico a Palermo e Messina
A Palermo si è potuto accedere al palazzo Sclafani, dove è stato ricostruito il “Trionfo della Morte” con percorsi tattili e audioguide, e agli ipogei sotto il Palazzo Marchesi, contenenti un pozzo medievale e un possibile Miqveh. A Messina, la Stazione Marittima ha offerto una rara occasione per osservare le manovre di imbarco dei treni sui traghetti e per ammirare il grande mosaico di Michele Cascella, finora custodito a lungo.
Queste aperture hanno raccontato una Sicilia che va oltre le sue icone più famose, mettendo al centro le mani degli artigiani, le pietre che hanno ricostruito intere città e le imbarcazioni che hanno solcato il Mediterraneo. Per due giorni, i visitatori hanno potuto sperimentare un percorso culturale che unisce il patrimonio storico alle competenze artigianali creando un’esperienza di scoperta senza precedenti.
Il collegamento tra le due iniziative dimostra come, sia al Nord che al Sud, le istituzioni e le associazioni stiano investendo nella cultura come volano di crescita sociale ed economica. I buoni lettura torinesi e le visite segrete siciliane condividono lo stesso spirito: rendere la cultura più vicina a chi la desidera, spalancando porte spesso rimaste chiuse.



