Negli ultimi 72 ore la regione Campania è stata colpita da intense precipitazioni, con piogge a carattere di rovescio e temporale che hanno sollevato allarme tra le autorità. La Protezione Civile della Regione basandosi sulle previsioni del Centro Funzionale e sull’analisi delle recenti piogge, ha deciso di prorogare l’allerta meteo in vigore fino alle ore 15 di domenica 11 ottobre.
Dettaglio dei livelli di allerta prima e dopo le 15:00 del 10 ottobre
Fino alle ore 15:00 di sabato 10 ottobre le misure operative prevedevano un allerta arancione per le zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, area vesuviana) e 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini), mentre le restanti aree erano soggette a allerta gialla. A partire dalle 15:00, la Decisione è stata uniformata: tutta la Campania passa al livello giallo riducendo temporaneamente la severità ma mantenendo alta la vigilanza.
Rischi idrogeologici evidenziati dalla Protezione Civile
Il bollettino emesso dalla Sala Operativa Unificata (SORU) segnala un serio rischio idrogeologico con potenziali impatti sul suolo: allagamenti diffusi, esondazioni di corsi d’acqua, superamento dei livelli idrometrici, scorrimento rapido delle acque nelle sedi stradali e possibili caduta di massi o frane superficiali. Le autorità hanno inoltre segnalato la pericolosità di ruscellamenti improvvisi e il timore di colate di fango nei punti più delicati.
Aree più vulnerabili e cause strutturali
Le zone 1 e 3, per la loro conformazione geomorfologica e la presenza di aree urbane densamente popolate, sono particolarmente soggette a instabilità dei versanti. L’evento è aggravato dalla saturazione dei terreni, fenomeno accentuato dagli incendi boschivi accaduti nei mesi scorsi, che ha ridotto la capacità di assorbimento del suolo. Anche le Isole del Golfo presentano una vulnerabilità aumentata, soprattutto nei quartieri più bassi, dove la combinazione di piogge intense e suoli già compatti può provocare rapide inondazioni.
Indicazioni operative per i Comuni
Il provvedimento invita i Sindaci a mantenere attivi i Centri Operativi Comunali e a mettere in atto tutte le misure previste nei piani comunali di protezione civile, sia strutturali (barriere temporanee, sgomberi) che non strutturali (monitoraggio continuo, allertamento della popolazione). Si raccomanda inoltre di controllare il verde pubblico e le strutture costiere, verificare la tenuta dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche e garantire la pronta risposta a eventuali emergenze stradali o urbane.
La popolazione è chiamata a seguire le indicazioni delle autorità, a evitare spostamenti non indispensabili nelle zone a più alto rischio e a mantenersi informata attraverso i canali ufficiali della Protezione Civile.



