Intorno alle 18.00 di ieri, via San Sossio a Somma Vesuviana è avvenuto un incidente stradale che ha rapidamente coinvolto diverse forze dell’ordine. Una Toyota si è scontrata con una Fiat Panda; a bordo della prima viaggiava un graduato aiutante dell’Esercito italiano mentre nell’utilitaria si trovavano marito e moglie, totalmente estranei al contesto.
I carabinieri della Stazione locale e la Sezione operativa della Compagnia di Castello di Cisterna, affiancati dalla Polizia Locale, hanno subito messo in atto le procedure di soccorso e di ricostruzione della dinamica dell’evento.
Collisione tra Toyota e Fiat Panda: le prime ricostruzioni
Le cause del sinistro sono ancora oggetto di approfondimento da parte della procura di Nola. Dalle prime testimonianze emerge che le due vetture, una giapponese e una italiana, si sono urtate frontalmente, provocando danni significativi sia al telaio che ai sistemi di sicurezza. Gli occupanti sono rimasti vittime di lesioni di varia entità: il militare è stato trasportato al ospedale di Nola mentre la coppia a bordo della Panda è stata valutata e dichiarata in buone condizioni.
Il 118 ha garantito l’intervento tempestivo, assicurando il primo soccorso a chi ne aveva bisogno. Parallelamente, la zona è stata messa in sicurezza per evitare ulteriori pericoli, soprattutto alla luce di un elemento inatteso emerso durante le operazioni di soccorso.
Scoperta dei molotov e intervento degli artificieri
Durante i primi accertamenti all’interno dell’auto del militare, i carabinieri hanno individuato tre bottiglie del tipo molotov. Una delle bottiglie si è rotta durante l’impatto, una seconda era parzialmente svuotata e la terza risultava integra, pronta all’uso. Si trattava di materiale esplosivo incendiario potenzialmente pericoloso e, per questo, è stato immediatamente richiesto l’intervento del nucleo artificieri del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli.
Il team di artificieri ha provveduto a neutralizzare le due bottiglie compromesse e a mettere in condizioni di custodia la terza, impedendo ogni rischio di detonazione. L’area è rimasta sotto vigilanza fino al completo smaltimento del materiale, garantendo così la sicurezza dei residenti e dei passanti.
Conseguenze per il militare e le indagini in corso
Il conducente della Toyota, un 45enne appartenente all’Esercito italiano con il grado di graduato aiutante, è stato dimesso dall’ospedale di Nola con una prognosi di dieci giorni per le lesioni riportate. Tuttavia, la scoperta delle tre molotov ha comportato il suo arresto con l’accusa di detenzione illecita di materiale esplosivo. Successivamente è stato trasferito nella casa circondariale di Poggioreale.
La coppia presente nella Fiat Panda, non legata alla scoperta delle bottiglie incendiarie, è rimasta illesa e non è soggetta a procedimenti penali. Le autorità, guidate dalla Procura di Nola stanno approfondendo la provenienza delle tre bottiglie e le motivazioni che hanno spinto il militare a trasportarle.
Le indagini, ancora in fase preliminare, mirano a ricostruire tutti gli aspetti del caso, incluse le eventuali connessioni con gruppi o individui che potrebbero aver fornito il materiale. Per il momento, il 45enne dovrà fornire chiarimenti alle autorità competenti, mentre l’area di Somma Vesuviana ritorna alla normalità dopo l’intervento coordinato delle forze dell’ordine.



