23 ottobre 2026 ☀ 20°

Emergenza carburante: ingestioni di benzina al Centro Antiveleni di Napoli

Ventiquattro napoletani hanno chiesto aiuto al Centro Antiveleni dopo aver ingerito piccole quantità di benzina durante travasi improvvisati.

Emergenza carburante: ingestioni di benzina al Centro Antiveleni di Napoli

Negli ultimi due giorni, la carenza di carburante che ha colpito la Campania ha spinto alcuni automobilisti a ricorrere a soluzioni fai-da-te, come il trasferimento di benzina da taniche ai serbatoi delle auto con tubi di gomma. Durante l’operazione, piccoli volumi di carburante sono stati accidentalmente aspirati o inghiottiti, innescando una serie di richieste di consulenza al Centro Antiveleni dell’Ospedale Cardarelli di Napoli.

Le chiamate al Centro Antiveleni: dati e prime indicazioni

In sole 48 ore, il numero di telefono del centro ha registrato venti interventi legati a ingestioni di benzina o diesel. La maggior parte dei soggetti ha riferito di aver ingerito solo tracce di carburante, spesso senza manifestare sintomi evidenti. Il personale del centro, guidato dal direttore Romolo Villani, ha rassicurato gli interlocutori spiegando che “in questi casi la risoluzione avviene quasi sempre in via naturale, senza necessità di recarsi al pronto soccorso”. Le istruzioni telefoniche hanno incluso l’osservazione dei segni di avvelenamento e la raccomandazione di attendere la comparsa di eventuali effetti collaterali.

Quando è necessario l’intervento medico

Non tutti gli arrivi sono stati gestiti esclusivamente al telefono: cinque persone, già preoccupate per sintomi come vomito, cefalea o vertigini, si sono presentate spontaneamente al Pronto Soccorso del Cardarelli. Per questi casi, il medico ha valutato la necessità di ulteriori accertamenti e, dove opportuno, ha somministrato antidoti specifici per le intossicazioni da idrocarburi. Il centro dispone di scorte di antidoti e antitossine, utili sia per situazioni acute che croniche, garantendo una risposta tempestiva alle emergenze.

Cause probabili e contesto della carenza di carburante

Le indagini preliminari indicano che la maggior parte delle ingestioni è avvenuta durante tentativi di travaso improvvisato. Alcuni automobilisti avevano accumulato provviste di carburante in previsione delle proteste degli autotrasportatori, ma la mancanza di attrezzature adeguate ha portato all’uso di tubi di gomma per aspirare il carburante. Questa pratica, sebbene rara, può provocare l’ingresso involontario di piccole quantità di carburante nel tratto respiratorio o gastrointestinale, spiegando l’ondata di chiamate al centro.

Con l’inizio del graduale rifornimento dei distributori, il fenomeno sembra attenuarsi. Tuttavia, le autorità sanitarie hanno invitato la popolazione a non ricorrere a metodi fai-da-te per il trasferimento di carburante, sottolineando i rischi potenziali per la salute e la sicurezza. Il Centro Antiveleni rimane disponibile 24 ore su 24 per fornire consulenza telefonica e indicazioni precise sui primi soccorsi da adottare, indirizzando i pazienti verso la struttura più appropriata quando necessario.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app