3 Giugno 2026 ☁ 22°

Incidente sul lavoro a Napoli: uomo di 63 anni travolto in via Fasano

Un operaio di 63 anni ha perso la vita questo pomeriggio nel quartiere Poggioreale, travolto da un camion in retromarcia all'interno di un ex stabilimento Fiat trasformato in centro logistico. Sul posto sono intervenuti la Questura di Napoli e l'Ispettorato del lavoro; la Cgil chiede controlli più severi e annuncia vicinanza alla famiglia.

Incidente sul lavoro a Napoli: uomo di 63 anni travolto in via Fasano

Questo pomeriggio, 3 giugno 2026, un incidente sul lavoro ha avuto esito fatale in via Fasano, nella zona orientale di Napoli. La dinamica, secondo le prime ricostruzioni, vede coinvolto un uomo di 63 anni che è stato investito durante una manovra da un mezzo pesante operante all’interno di un centro logistico ricavato nell’ex stabilimento Fiat del quartiere Poggioreale. Nonostante l’intervento dei soccorsi, per la vittima non c’è stato nulla da fare: «inutili i tentativi di soccorso».

Le verifiche degli enti sul luogo dell’incidente

Sul posto sono intervenuti gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli, che hanno avviato i primi accertamenti sulla dinamica. Parallelamente, è in corso un controllo da parte dell’Ispettorato del lavoro per verificare aspetti fondamentali come la regolarità contrattuale della vittima e il rispetto delle norme di sicurezza previste per le attività logistiche. La Procura ha aperto un fascicolo e le aree interessate sono state sottoposte a sequestro per consentire gli approfondimenti tecnici necessari.

Procedura d’indagine e prime misure

Le indagini puntano a ricostruire la sequenza precisa dell’impatto, valutando anche fattori come la segnaletica interna, la presenza di dispositivi di protezione e la formazione del personale. L’uso di telecamere di sorveglianza, rilievi fotografici e testimonianze dei colleghi sarà parte integrante dell’iter istruttorio. In questo contesto, l’azione combinata di Questura, Ispettorato e Procura mira a stabilire responsabilità amministrative e, se del caso, penali.

Impatto sindacale e richiesta di maggiori controlli

La tragedia ha suscitato la reazione della Cgil Napoli e Campania, il cui segretario generale Nicola Ricci ha commentato la situazione sottolineando l’urgenza di rafforzare i controlli e le azioni preventive. Ricci ha richiamato l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nelle attività complesse e sulla necessità di promuovere una trasformazione culturale nell’approccio all’impresa. Le sue parole hanno rimarcato la gravità del fatto con la frase «Due morti sul lavoro in meno di 48 ore», denunciando un problema sistemico che richiede risposte immediate.

Vicende precedenti e contesto territoriale

Il richiamo della Cgil si inserisce in un quadro più ampio che vede l’area metropolitana affrontare, in tempi ravvicinati, altri incidenti mortali sul lavoro. Il riferimento a episodi recenti conferma l’esigenza di interventi strutturali, non solo sanzionatori, ma anche orientati alla formazione dei lavoratori, al miglioramento delle procedure operative e all’adeguamento degli spazi di lavoro per attività logistiche che coinvolgono veicoli pesanti in aree riconvertite come l’ex stabilimento Fiat.

Conseguenze pratiche e possibili sviluppi

Oltre all’inchiesta penale avviata dalla Procura, le verifiche dell’Ispettorato del lavoro potrebbero portare a contestazioni in materia di sicurezza sul lavoro e a provvedimenti amministrativi nei confronti del datore di lavoro. Se emergeranno carenze nelle misure di tutela, saranno valutate sanzioni e prescrizioni per adeguare le procedure operative. Le autorità valuteranno anche la necessità di ispezioni straordinarie in altre strutture simili della zona per prevenire nuovi eventi.

Supporto alle famiglie e prossimi passi

Nicola Ricci ha dichiarato: «Siamo vicini alle famiglie devastate da questa ennesima tragedia», annunciando che la Cgil seguirà il caso anche nelle sedi giudiziarie. Sul piano pratico, è plausibile aspettarsi segnalazioni formali agli enti competenti e richieste di incontro con le istituzioni locali per discutere misure condivise di prevenzione. Intanto, la comunità locale e i colleghi del centro logistico attendono gli esiti delle verifiche per avere spiegazioni chiare sull’accaduto.

La vicenda riporta al centro del dibattito pubblico la questione della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nelle aree industriali riconvertite dove la convivenza tra persone e mezzi pesanti richiede standard organizzativi elevati e controlli costanti. Le autorità proseguiranno gli accertamenti nei prossimi giorni per chiarire ogni elemento della tragedia avvenuta in via Fasano.

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