Un altro drammatico incidente sul lavoro ha colpito Napoli, aggiungendosi a una serie di tragedie che negli ultimi due giorni hanno mietuto vittime nella zona metropolitana. Nel pomeriggio del 3 giugno 2026, un operaio di 63 anni ha perso la vita investito da un camion durante una manovra in un polo industriale specializzato in logistica e trasporti. L’incidente è avvenuto in via Tommaso Fasano, traversa di via De Roberto, nel quartiere Poggioreale.
Le circostanze dell’incidente
L’operaio, impiegato presso una società di trasporti e logistica, è stato travolto da un mezzo pesante mentre svolgeva le sue mansioni. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo è deceduto sul colpo, nonostante i tentativi di soccorso. Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato e della polizia municipale, insieme al personale dell’ispettorato del lavoro, per raccogliere elementi utili alle indagini.
Le indagini in corso
Le autorità stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente per stabilire se tutte le norme di sicurezza siano state rispettate. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli hanno avviato i primi accertamenti, mentre la scientifica ha effettuato i rilievi del caso. Il cadavere è stato rimosso dopo l’arrivo del magistrato.
Le reazioni e il contesto
Questo incidente si inserisce in un contesto già segnato da altre tragedie sul lavoro. Solo negli ultimi due giorni, due operai hanno perso la vita in incidenti simili tra Napoli e l’area metropolitana. Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Napoli e Campania, ha commentato: “Due morti sul lavoro in meno di 48 ore tra Napoli e l’area metropolitana. Di fronte all’ennesima strage senza soluzione di continuità, va rafforzata l’azione di controllo e prevenzione nelle attività complesse e accertare subito le responsabilità.“
La necessità di maggiore sicurezza
Ricci ha sottolineato l’importanza di rafforzare i controlli e la prevenzione, ma anche di promuovere una crescita culturale nel modo di fare imprenditoria. “Non si tratta solo di accertare la violazione delle normative sulla sicurezza, come la mancata adozione di dispositivi di protezione o di formazione del personale, ma occorre un’azione di crescita culturale nel modo di fare imprenditoria.” Ha aggiunto: “Siamo vicini alle famiglie devastate da questa ennesima tragedia e saremo al loro fianco anche nel procedimento penale che dovrà accertare cause e responsabilità.“
La tragedia di Napoli solleva nuovamente il dibattito sulla sicurezza sul lavoro e sulla necessità di misure più stringenti per prevenire simili incidenti. Le indagini in corso dovranno fare luce sulle responsabilità e sulle eventuali mancanze che hanno portato a questa ennesima perdita di vite umane.