Il tribunale del riesame di Napoli ha confermato sei misure cautelari e ne ha annullate due nell’inchiesta Sistema Sorrentocon decisioni depositate in due tranche il 26 maggio e il 5 giugno. I provvedimenti hanno riguardato figure politiche e amministrative legate al Comune di Sorrentoin un procedimento che ha acceso i riflettori su presunte irregolarità negli appalti e nelle procedure concorsuali. Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026.
Il caso è centrale perché ruota su ipotesi di corruzioneturbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraenteoggetto di una vasta attività investigativa della Procura di Torre Annunziata e della Guardia di Finanza. Le decisioni del riesame incidono sugli assetti cautelari fissati dopo il blitz del 13 maggio e anticipano le scelte processuali imminenti, incluse possibili richieste di patteggiamento da parte di alcuni indagati ritenuti centrali.
Le decisioni del riesame del 26 maggio e 5 giugno
Le prime determinazioni del collegio partenopeo sono arrivate il 26 maggio, con la conferma del divieto di dimora in Campania per Gennaro Esposito e dei domiciliari per Giovanni Coppola e Vincenzo Sorrentinoai quali si è aggiunta la posizione di Giuseppe Razzano. Il 5 giugno il quadro si è completato con il consolidamento degli arresti domiciliari per Antonio Gnassi e Raffaele Guarino. Le due tranche hanno quindi cristallizzato la tenuta del compendio accusatorio su più fronti, lasciando inalterate le esigenze cautelari ritenute attuali per prevenire interferenze sulle indagini e sulle prove già raccolte.
Le misure confermate e annullate: nomi e provvedimenti
Nel complesso, il riesame ha confermato sei misure: il divieto di dimora in Campania per Esposito e i domiciliari per Coppola, Sorrentino, Razzano, Gnassi e Guarino. Sono state invece annullate due misure: gli arresti domiciliari per Marco De Martino e il divieto di dimora in Campania per Raffaele Nitti. Maria Grazia Caiazzoanch’essa ai domiciliari, non ha presentato istanza di riesame e la sua posizione è rimasta immutata. I provvedimenti originari erano stati emessi il 13 maggio dal tribunale di Torre Annunziata: in totale nove misure, di cui sette arresti e due interdittive meno afflittive, nell’ambito di un presunto sistema di favori e gare pilotate.
Prossime tappe processuali e quadro dei reati contestati
Entro metà mese il primo filone andrà in aula davanti al tribunale di Torre Annunziata, che valuterà eventuali patteggiamenti in fase preliminare. Tra le figure chiave compaiono l’ex sindaco Massimo Coppola e il suo collaboratore Raffaele Guidanoto come “Lello il sensitivo”indicati come centrali in più segmenti investigativi e già autori di ampie ammissioni. L’indagine, coordinata dal procuratore Nunzio Fragliassoha messo a fuoco presunte utilità illecite e condotte finalizzate ad alterare gare e scelte del contraente. La tenuta delle sei misure confermate dal riesame consolida il perimetro accusatorio in attesa delle determinazioni sull’eventuale definizione anticipata per alcuni imputati.


