La Tangenziale di Napoli ha fatto storia diventando la prima Smart Road d’Italia. Questo traguardo, certificato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresenta un passo fondamentale verso la mobilità intelligente nel nostro Paese. Grazie a un progetto innovativo che coinvolge diverse realtà, l’arteria napoletana si è trasformata in un vero e proprio laboratorio di tecnologie avanzate.
Il progetto, realizzato da Tangenziale di Napoli in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) e Movyon, ha portato all’installazione di una rete di sensori, telecamere e antenne lungo i 22 chilometri della tratta. Questi dispositivi raccolgono dati in tempo reale su traffico, condizioni meteo e stato della pavimentazione, offrendo un monitoraggio continuo e preciso.
Tecnologie avanzate per una mobilità sicura
La Tangenziale di Napoli è ora dotata di 217 telecamere intelligenti, 15 portali di rilevamento, 8 centraline meteorologiche e 40 antenne con tecnologia ITS-G5 e cellular V2X. Questi dispositivi permettono di raccogliere dati cruciali come la posizione, la direzione e la velocità dei veicoli, fornendo agli automobilisti informazioni aggiornate sulle condizioni della viabilità.
Uno degli aspetti più innovativi è la comunicazione bidirezionale tra veicoli e infrastruttura. Grazie a questa tecnologia, non solo la strada fornisce informazioni alle auto, ma anche i veicoli connessi possono inviare dati alla centrale di controllo. Questo sistema permette di gestire il traffico in modo proattivo, migliorando la sicurezza e riducendo i tempi di reazione agli eventi critici.
Monitoraggio meteo e idrogeologico
La rete di sensori installata lungo la Tangenziale di Napoli monitora costantemente le condizioni meteorologiche e idrogeologiche. Centraline e sensori rilevano dati come le precipitazioni, lo stato del manto stradale e i livelli delle acque, permettendo di anticipare fenomeni come alluvioni o frane. Questo sistema di allerta precoce è fondamentale per garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori.
La sperimentazione con la guida autonoma
Uno dei momenti più significativi del progetto è stata la sperimentazione di un veicolo a guida autonoma nel tratto tra Vomero e Fuorigrotta. Durante i test, il veicolo ha adattato in tempo reale la sua velocità in base alle informazioni ricevute dall’infrastruttura. Questo esperimento ha dimostrato il potenziale delle strade intelligenti nel supportare la mobilità autonoma e cooperativa.
Attualmente, 30 veicoli connessi sono in grado di comunicare direttamente con la Tangenziale di Napoli, ricevendo segnalazioni in tempo reale su cantieri, mezzi in avaria, condizioni meteo e altri pericoli. Il sistema suggerisce anche la velocità ottimale per evitare la formazione di code, migliorando significativamente l’esperienza di guida.
La certificazione della Tangenziale di Napoli come prima Smart Road d’Italia rappresenta un traguardo importante non solo per la città, ma per l’intero Paese. Questo progetto apre la strada alla diffusione delle tecnologie per la mobilità connessa e cooperativa, indicando un modello replicabile per altre infrastrutture italiane. Come ha dichiarato l’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana, “la tecnologia è uno dei pilastri fondamentali per garantire livelli sempre più alti di sicurezza e efficienza nelle nostre infrastrutture”.



