Quando scatta un’allerta meteo a Napoli, ogni minuto conta. Sapere chi avvisacosa fare e come prepararsi riduce i rischi per le persone e i beni. L’obiettivo non è ricordare tutto a memoria, ma seguire un protocollo semplice adatto ai tre livelli di allerta: giallaarancione e rossa. Con indicazioni operative chiare, la gestione dell’emergenza diventa più rapida e ordinata.
Questo vademecum raccoglie le azioni concrete da eseguire primadurante e dopo una perturbazione, con un focus su notifiche ufficiali, kit familiare e consigli specifici per chi è in viaggio o all’aperto sul lungomare. Le indicazioni sono pensate per famiglie, lavoratori e visitatori, con particolare attenzione alle criticità tipiche del territorio partenopeo.
Come ricevere notifiche ufficiali a Napoli
Il primo passo è attivare canali affidabili e ridondanti. A livello nazionale, il sistema IT-alert invia messaggi cell broadcast sui telefoni nelle aree coinvolte: tenere lo smartphone con suoneria attiva e impostazioni di emergenza abilitate. A livello locale, seguire i canali istituzionali del Comune di Napoli e della Regione Campania (sito, app e canali social ufficiali), dove vengono pubblicati bollettini e avvisi di criticità del Centro Funzionale. Utili anche le newsletter della Protezione Civile e le app meteo con allerte certificate.
Abilitare notifiche push per “allerta meteo/Protezione Civile” nelle impostazioni delle app; salvare numeri utili (emergenza 112, Polizia Locale, Protezione Civile comunale). In condominio o ufficio, concordare un referente che rilanci gli avvisi nel gruppo interno. Mantenere una radio o una power bank come back-up: se la rete cade, la ridondanza informativa evita vuoti decisionali.
Allerta gialla: protocollo operativo essenziale
Una allerta gialla segnala criticità locali e fenomeni intensi ma generalmente circoscritti. L’obiettivo è ridurre le esposizioni non necessarie. Azioni consigliate:
- Verificare le grondaie i balconi e i terrazzi: rimuovere foglie e oggetti leggeri che possono diventare pericolosi.
- Pianificare gli spostamenti evitando strade soggette a allagamenti o caduta detriti; preferire mezzi pubblici se efficienti.
- Preparare il kit familiare base (acqua, torcia, batterie, farmaci essenziali) e tenere a portata impermeabili e calzature antiscivolo.
- Limitare attività all’aperto su lungomare e parchi: raffiche improvvise aumentano il rischio di caduta rami e onde anomale.
Se in casa: mettere in sicurezza vasi e arredi su davanzali; se in strada: sostare lontano da alberi e impalcature. Aggiornarsi ogni 1-2 ore sui canali istituzionali per cogliere eventuali cambi di livello.
Allerta arancione: protocollo rafforzato e tempi di decisione
Con allerta arancione i fenomeni possono essere diffusi e intensi: occorre passare a misure preventive più incisive. Sequenza raccomandata:
- Anticipare o rinviare impegni non urgenti; definire una finestra di spostamento con percorsi alternativi fuori dalle aree a rischio.
- Alzare le difese in casa: protezioni per cantine e seminterrati, sacchi di sabbia se disponibili, disconnessione di apparecchi a basso dal pavimento.
- Rafforzare il kit aggiungere documenti in copia, caricabatterie, contanti, elenco contatti; predisporre piano di comunicazione familiare con punto di ritrovo.
- Auto: fare pieno di carburante, controllare tergicristalli e pneumatici; parcheggiare lontano da alberature e alvei.
- Se si è sul lavoro, concordare con il responsabile un rientro scaglionato per evitare picchi durante il peggioramento.
Durante l’evento: evitare sottopassi, rive dei canali, marciapiedi esposti al moto ondoso. Se la pioggia è intensa e stazionaria, mettersi al riparo in edifici solidi ai piani non interrati. Seguire eventuali ordinanze del Comune su chiusure di scuole, parchi o lungomare e rispettare le deviazioni indicate dalla Polizia Locale.
Allerta rossa: protocollo massimo e comportamento in emergenza
La allerta rossa richiede un approccio prudenziale massimo: esposizione minima, decisioni rapide, canali sempre attivi. Passaggi chiave:
- Sospendere attività all’aperto e spostamenti non indispensabili; se in viaggio, valutare l’annullamento o la riprogrammazione.
- Mettere in sicurezza famiglia e vicini fragili; tenere il kit a portata, abiti caldi e impermeabili pronti, dispositivi carichi e power bank.
- Allontanarsi da piani interrati e zone allagabili; se si percepisce rischio idraulico, salire ai piani superiori e attendere istruzioni.
- Guidando: fermarsi in area sicura lontano da alberi e cartelloni se la visibilità crolla; non attraversare torrenti o strade sommerse.
- Seguire solo indicazioni ufficiali: se arriva un messaggio IT-alert o un’ordinanza, attenersi immediatamente alle prescrizioni.
Dopo il picco: non toccare cavi caduti, evitare aree transennate, documentare danni con foto per eventuali richieste. Controllare nuovamente i bollettini: possibili repliche o nuove criticità al suolo.
Il kit familiare e il piano di contatto
Un kit familiare ben pensato riduce tempi e stress. Componenti essenziali: acqua (2 litri a persona), alimenti non deperibili, torcia e batterie, power bank, caricabatterie multipli, radio portatile, farmaci e ricette, copia documenti su chiavetta e in buste impermeabili, contanti, set di prima medicazione, coltello multiuso, guanti da lavoro, coperte termiche, fischietto, impermeabili e scarpe robuste. Per bambini e anziani: presidi dedicati e una lista con allergie e terapie.
Il piano di contatto prevede un referente fuori città, due punti di ritrovo (uno sotto casa, uno nel quartiere), un orario standard di check-in e un canale preferenziale (chiamata, SMS o app). Esercitare ogni sei mesi l’apertura del kit e la condivisione del percorso di evacuazione condominiale aiuta a trasformare le procedure in automatismi.
In viaggio o sul lungomare di Napoli: regole di prudenza
Chi si trova sul lungomare — da via Caracciolo a Mergellina — deve considerare mareggiate spruzzi e raffiche canalizzate. Con allerte arancioni o rosse: allontanarsi da scogliere e balaustre, evitare corsa e bici su pavimentazioni scivolose, individuare subito un edificio riparato dove attendere. Nei pressi dei porti, rispettare le chiusure di moli e pontili e non sostare sotto vele pubblicitarie o teli.
Per chi è in viaggio controllare stato di treni e voli sui canali ufficiali prima di partire; predisporre un piano B (percorso alternativo, una notte extra, assicurazione). In auto, aumentare la distanza di sicurezza, usare luci anabbaglianti, evitare sottopassi e strade note per allagamenti. Se si è turisti, salvare numeri di emergenza locali e attivare le notifiche del Comune per aggiornamenti su chiusure e deviazioni.



