Il Comune di Calvi Risorta si trova a due anni dal clamoroso scioglimento della Giunta, avvenuto a luglio 2024 a causa di gravi infiltrazioni mafiose. L’amministrazione di allora, guidata dall’allora sindaco Giovanni Lombardi è stata accusata di appalti pilotati e di una costante permeabilità criminale. Ora, con le elezioni comunali previste per novembre, la cittadina si trova di fronte a una nuova sfida: ricostruire la fiducia dei cittadini e dare una svolta al futuro locale.
Il retroscena del discioglimento e le tensioni attuali
Il provvedimento di scioglimento ha lasciato un segno profondo nella memoria collettiva di Calvi Risorta. Le indagini giudiziarie condotte su Giovanni Lombardi hanno messo in luce una gestione segnata da pratiche poco trasparenti e da una rete di appalti che ha favorito soggetti vicini al potere. Da allora, la politica locale sembra aver preso l’abitudine di creare cartelli elettorali che nascono e scompaiono in poche settimane, alimentando un clima di incertezza e di scarsa credibilità istituzionale.
Il cartello di Antonio Capuano: due settimane di speranza spezzate
Il caso più recente di questa volatilità è rappresentato da Antonio Capuano dirigente della sanità, che aveva cercato di riunire una coalizione in grado di offrire un’alternativa al passato. La lista, tuttavia, è durata appena due settimane. Dopo l’annuncio ufficiale della sua candidatura a sindaco, Capuano ha pubblicato un comunicato sui social spiegando il ritiro e la dissoluzione del gruppo, definendolo un tentativo di riciclare logiche del passato. Recenti indiscrezioni suggeriscono che il nuovo tentativo di riorganizzazione potrebbe ruotare attorno all’ex sindaco e farmacista Giacomo Zacchia ma il progetto resta ancora avvolto nella nebbia.
Le formazioni che rimangono in pista: Marrocco e De Lucia
In questo scenario di incertezza, due nomi emergono con una certa solidità. Da una parte, la lista di Claudio De Lucia che mantiene una struttura organizzata e rappresenta una delle poche opzioni di continuità. Dall’altra, Giovanni Marrocco medico chirurgo e ex sindaco ( ), ritorna con un programma dettagliato e dall’impronta morale marcata. I punti cardine del suo progetto sono:
- Trasparenza intransigente monitoraggio continuo di ogni atto amministrativo per garantire la massima visibilità.
- Ambiente ed edilizia interventi mirati al recupero e alla sicurezza degli edifici pubblici, comprese le scuole.
- Vivibilità e rilancio lavori urgenti su viabilità e opere pubbliche, settori trascurati durante l’era Lombardi.
Marrocco insiste sul fatto che Calvi Risorta non può più permettersi “passi falsi” né la ricostruzione di vecchi schemi di potere: “la città ha fame di normalità, legalità e buona amministrazione”, ha dichiarato.
Amedeo Pitocchi e la lista “Calvi Risorge”
Accanto a Marrocco, l’ingegnere Amedeo Pitocchi ha deciso di candidarsi al Consiglio comunale nella lista “Calvi Risorge”. Nato e cresciuto a Calvi Risorta, Pitocchi ha costruito la sua carriera professionale come ingegnere civile e ambientale, iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Caserta, e ha ricoperto il ruolo di tecnico della prevenzione con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria presso la Medicina del Lavoro dell’ASL Napoli 1 Centro. La sua esperienza spazia dalla sicurezza sul lavoro all’HACCP, dalla formazione professionale all’orientamento universitario.
Nel suo intervento, Pitocchi ha sottolineato che la decisione di entrare in campo nasce dal legame profondo con il territorio: “ho vissuto questo paese nelle sue diverse realtà, conosciuto le persone e le loro esigenze; ora desidero mettere a disposizione della comunità la mia competenza tecnica”. Il candidato considera il suo ruolo non come un traguardo, ma come l’inizio di una nuova responsabilità verso la città che lo ha formato.
Con la presenza di MarroccoDe Lucia e l’apporto tecnico di Pitocchi le elezioni di novembre si preannunciano come un crocevia decisivo per Calvi Risorta. I cittadini, stanchi di rimescolare vecchie logiche, attendono una rinascita autentica che possa mettere fine al periodo di instabilità e riportare la città su un percorso di sviluppo sostenibile e di governance trasparente.



