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Carabinieri fermano Luca Ciotola per furto fallito a Pozzuoli

Un tentato furto in una tabaccheria di Pozzuoli finisce con sparatoria, arresto e un enorme sequestro di armi.

Carabinieri fermano Luca Ciotola per furto fallito a Pozzuoli

Durante le ore notturne di una tipica serata a Pozzuoli, una squadra di Carabinieri della sezione operativa ha ricevuto una segnalazione urgente sulla gazzella dell’arma per un presunto tentativo di rapina in una tabaccheria situata in via Tito Livio 11.

L’inseguimento e la sparatoria lungo le vie del centro

Gli agenti, affiancati dalle forze della stazione locale, hanno intercettato quattro individui a bordo di un furgoncino che, dopo aver iniziato il furto, hanno tentato di investire la pattuglia per fuggire. Il veicolo si è diretto verso la zona pedonale, attraversando gradini e strade strette, finché un improvviso movimento ha rivelato una mano armata. I Carabinieri hanno sparato un colpo di pistola, colpendo il portellone posteriore del furgone, e i fuggitivi sono scesi, scappando via a distanza di sicurezza.

Arresto di Luca Ciotola e accuse mosse

Le indagini hanno portato all’identificazione di Luca Ciotola 26 anni, residente a Pozzuoli, già noto alle forze dell’ordine. È stato fermato per tentato furto aggravatoresistenza e ricettazione. Accanto a lui, le autorità hanno denunciato altre tre persone: due minorenni di 16 e 17 anni, entrambe senza precedenti penali, e un uomo di 24 anni già inserito nei registri delle forze dell’ordine.

Il ritrovamento di armi e attrezzi nel domicilio di Ciotola

Analizzando le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri hanno localizzato l’abitazione di Ciotola, dove hanno scoperto abiti presumibilmente indossati durante l’azione, successivamente lavati in lavatrice. Nel garage è stato rinvenuto un mazzo di chiavi, riconducibili a un box vicino, e una consistente scorta di munizioni: 50 colpi calibro 7.6239 colpi più un caricatore per AK-4750 proiettili calibro 9×21 e 20 colpi calibro 12. Inoltre, le autorità hanno sequestrato centinaia di attrezzi da scasso ulteriori refurtive legate a numerosi furti avvenuti nella zona flegrea nell’ultimo anno, oltre a un passamontagna e diversi equipaggiamenti per il camouflage.

Minorenni coinvolti e ruolo nella banda

I due adolescenti, rispettivamente di 16 e 17 anni, sono stati denunciati per partecipazione a un reato aggravato. Nonostante la loro assenza di precedenti, le indagini suggeriscono che siano stati impiegati per compiti di supporto, come la gestione dei veicoli e il trasporto di materiale illecito. L’altra persona, di 24 anni, è già nota alle forze dell’ordine e sembra aver svolto un ruolo di coordinamento logistico.

Prosecuzione delle indagini e possibili collegamenti

Le autorità continuano a esaminare i collegamenti tra la banda di Ciotola e altri episodi di furto registrati nella regione negli ultimi dodici mesi. L’analisi delle testimonianze, dei registri di precedenti e delle immagini di sorveglianza è in corso per definire i ruoli specifici di ciascun membro e per identificare eventuali ulteriori complici. Il caso evidenzia la capacità delle forze dell’ordine locali di intervenire rapidamente e di smantellare organizzazioni criminali grazie a un coordinamento tra unità operative e tecnologie di videosorveglianza.

Nel frattempo, la comunità di Pozzuoli rimane vigile, mentre le autorità rassicurano i cittadini sul fatto che la sicurezza pubblica verrà costantemente monitorata per prevenire futuri tentativi di criminalità organizzata.

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