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Casoria, scoperta e blocco di una via abusiva costruita su terreno demaniale

A Casoria la Polizia ha scoperto una strada abusiva, ha sequestrato l'area demaniale e ha denunciato tre responsabili.

Casoria, scoperta e blocco di una via abusiva costruita su terreno demaniale

Nel territorio di Casoria, periferia di Napoli, le autorità hanno sventato una nuova forma di degrado urbanistico. Un cantiere privato, impegnato nella realizzazione di un complesso abitativo, aveva avviato dei lavori di sbancamento per creare un varco carrabile che collegasse direttamente la costruzione alla via pubblica, senza alcun titolo abilitativo.

La scoperta è avvenuta grazie a una segnalazione inviata dall’Unità Operativa Speciale del Demanio Regionale della Campania. Il messaggio, contenente indicazioni precise sul luogo e sulla natura dei lavori, ha spinto il Comandante della Polizia Municipale di Casoria, colonnello Pasquale Pugliese a disporre un blitz di verifica sul campo, supportato dal personale tecnico comunale.

Scoperta della strada abusiva su territorio demaniale

Durante l’ispezione, gli agenti hanno constatato la presenza di mezzi pesanti impegnati nella movimentazione del terreno, nonché di getti di calcestruzzo ancora freschi. Gli operai stavano infatti modificando una porzione di terreno che, secondo i registri catastali, appartiene al demanio della Regione Campania e risulta oggetto di concessione a una società terza.

Procedura di ispezione e intervento delle autorità

Le forze dell’ordine, affiancate da periti comunali, hanno effettuato rilievi topografici e verificato la documentazione urbanistica. È emerso che le opere non disponevano di nulla di detto autorizzazione edilizia né di concessione d’uso per la trasformazione del suolo.

Denunce e responsabilità dei soggetti coinvolti

Al termine delle verifiche, la Polizia Municipale ha redatto una Comunicazione di Notizia di Reato indirizzata alla Procura della Repubblica di Napoli Nord. Sono stati identificati tre soggetti: il titolare e legale rappresentante dell’impresa esecutrice dei lavori, il co-titolare della stessa ditta che ha gestito materialmente le operazioni di sbancamento, e il tecnico responsabile della progettazione e della direzione dei lavori del cantiere privato confinante.

Le accuse prospettate includono l’invasione di terreni e fabbricati ai sensi dell’art. 633 del Codice Penale, l’invasione arbitraria di aree demaniali e violazioni al Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/01) per l’esecuzione di trasformazioni urbanistiche senza i titoli richiesti.

Conseguenze legali e sequestro dell’area

Per impedire ulteriori danni, gli agenti hanno applicato un sequestro preventivo d’urgenza sull’intera porzione di terreno interessata, delimitandola con nastro bicolore e cartellonistica di avvertimento. La misura cautelare è stata successivamente convalidata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord.

L’intervento si colloca nel più ampio programma di controllo e vigilanza svolto quotidianamente dalla Polizia Municipale di Casoria, mirato a garantire il rispetto delle norme urbanistiche e la tutela del patrimonio collettivo. Gli indagati, ancora nella fase delle indagini preliminari, godono della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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