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Crescita economica 2026: Bolzano guida, Sud in difficoltà con l’inflazione

Bolzano guida la crescita economica nel 2026 con un +1,8%, mentre Napoli si conferma locomotiva del Sud con un +1,5%. Scopri la mappa completa del Pil.

Crescita economica 2026: Bolzano guida, Sud in difficoltà con l’inflazione

L’Italia nel 2026 mostra un quadro economico variegato, con crescite differenziate tra regioni e città. Secondo le ultime stime, il Pil nazionale è previsto aumentare dello 0,9% ma le performance territoriali raccontano una storia più articolata.

Le disparità economiche tra Nord e Sud, così come tra grandi e piccole città, emergono chiaramente dai dati. Alcune aree brillano per dinamismo, mentre altre faticano a tenere il passo.

Bolzano e il Nord-Est in testa alla crescita

La città di Bolzano si conferma leader nella crescita economica, con un incremento del 1,8% del Pil. Questo risultato posiziona Bolzano al primo posto tra i capoluoghi italiani. La regione Trentino-Alto Adige di cui Bolzano è capoluogo, guida anche la classifica regionale con un aumento dell’1,5%.

Il Nord-Est si distingue come la macro-area con la crescita più sostenuta, con un incremento dell’1,1%. Segue il Centro con un aumento dell’1,0%. Anche il Nord-Ovest il Sud e le Isole registrano una crescita, ma più contenuta, pari all’0,8%.

Le performance delle grandi città

Roma e Milano, che insieme rappresentano oltre il 20% del Pil nazionale si posizionano al secondo posto con un aumento dell’1,6%. Firenze, Bologna, Genova e Trieste mostrano una crescita moderata, in linea con la media nazionale, nonostante la loro vocazione turistica.

Napoli locomotiva del Sud, ma l’inflazione preoccupa

Nel Mezzogiorno Napoli emerge come la locomotiva economica con un incremento del 1,5% del Pil. Questo risultato supera di gran lunga la media del Sud, che si attesta allo 0,8%. Bari segue con un aumento dell’1,3%.

Tuttavia, l’inflazione rappresenta una sfida significativa per il Sud. Reggio Calabria registra l’aumento dei prezzi più alto d’Italia pari al 4,3%. Napoli segue con un 3,5% mentre Bolzano e Roma sono appaiate al 3,4%.

Le regioni in difficoltà

La Valle d’Aosta è l’unica regione in contrazione, con un calo dello 0,1% del Pil. La Calabria è quasi ferma a un aumento dello 0,1% mentre il Molise registra un incremento dello 0,5%. Tra i capoluoghi, Reggio Calabria è a crescita zero.

Le politiche per lo sviluppo urbano

Il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, ha sottolineato come metà della crescita attesa per il 2026 si concentri in appena cinque città. Questo evidenzia il ruolo cruciale delle economie urbane come motori dello sviluppo nazionale.

Gronchi ha inoltre evidenziato l’importanza di politiche mirate per lo sviluppo urbano, che includano la tutela del tessuto commerciale l’equilibrio tra domanda e offerta di abitazioni e la gestione dei flussi turistici. Queste politiche potrebbero diventare pilastri fondamentali per la strategia di crescita del Paese.

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