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Infortuni a Napoli: Allegri deve creare un’undici di emergenza

Il Napoli si trova a dover fronteggiare una serie di infortuni muscolari che ha ridotto drasticamente il gruppo a disposizione. Allegri rischia di dover reinventare la formazione per la sfida con il Frosinone.

Infortuni a Napoli: Allegri deve creare un’undici di emergenza

Il tecnico Allegri si trova di fronte a una delle emergenze più critiche della sua carriera con il Napoli. Dopo la pausa estiva, il club ha dovuto fare i conti con una lunga lista di infortuni muscolari che hanno messo fuori gioco numerosi titolari, lasciando il tecnico con pochi volti affidabili per la partita contro il Frosinone.

Gli infortuni che hanno colpito la rosa

Tra le assenze più pesanti troviamo Antonio Vergara, costretto a fermo per una lesione di medio grado al soleo destro, scoperta durante gli esami strumentali al Pineta Grande Hospital. Il giovane centrocampista dovrà saltare almeno quattro impegni, incluse le prossime partite di Champions League contro Villarreal e Bodo/Glimt. A completare la lista di esclusi troviamo Favasuli (stiramento alla coscia, ritorno previsto a dicembre), Buongiorno (infortunio a lungo termine fino al 2027), OliveraAnguissa e Alisson Santos tutti fuori per periodi variabili.

Il caso di McTominay

Un’ulteriore incognita è rappresentata da Scott McTominay, che ha subito un’ablazione cardiaca a inizio settembre. Domani dovrà sottoporsi a visita per l’idoneità sportiva; solo con l’esito positivo potrà rientrare negli allenamenti e,

Con dieci assenti, il tentativo di passare a una difesa a tre diventa quasi impossibile. L’unico difensore recentemente acquistato, Badiashile ha avuto pochissimo tempo di gioco (solo dieci minuti) e potrebbe essere chiamato a coprire ampie zone del reparto arretrato. Marianucci tornato da infortunio, rappresenta una speranza per il centrocampo, ma la sua esperienza è limitata e la pressione è alta. Lobotka e Gilmour rimangono opzioni obbligate, mentre il ritorno di De Bruyne dal Belgio è l’unica notizia positiva per la metà di campo.

Chi può fare la differenza

Il giovane attaccante Hojlund è stato indicato come possibile fiamma per la parte offensiva, ma il tecnico dovrà gestire una linea d’attacco quasi interamente priva di esperienza consolidata. L’assenza di giocatori come Anguissa e Vergara riduce drasticamente le opzioni di possesso e transizione, obbligando Allegri a optare per un gioco più diretto e sfruttare al massimo le poche risorse a disposizione.

Prospettive a medio termine

Il calendario successivo prevede ancora numerose sfide impegnative: la partita di Champions League contro il Villarreal, l’incontro di Europa League a Maradona contro il Bodo/Glimt e la difficile trasferta contro la Roma. Il recupero di Vergara potrebbe slittare fino a fine mese o addirittura a inizio novembre, rendendo imprescindibile una gestione attenta del rotazionario e dei tempi di rientro. Allegri dovrà bilanciare le esigenze immediate con la necessità di mantenere la competitività su più fronti.

La risposta di Allegri, tra provare un nuovo modulo o ricorrere a giovani emergenti, sarà decisiva per la prosecuzione della stagione.

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