Papa Leone XIV ha iniziato il 6 giugno a Madrid un viaggio apostolico in Spagna che prosegue fino al 12 giugno, con tappe a Barcellona e nelle Isole Canarie. Il programma include incontri istituzionali, messe pubbliche, visite in strutture sociali e un focus sulla rotta atlantica dei migranti tra Gran Canaria e Tenerife.
La visita segna il primo ritorno di un Pontefice nel Paese dopo quindici anni e combina dimensione pastorale e istituzionale. L’attenzione si concentra su dialogo, tutela dei più vulnerabili e ricerca della pace attraverso il negoziatocon una logistica e una sicurezza rafforzate per favorire la partecipazione agli eventi. Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2026.
Arrivo a Madrid e agenda istituzionale: Palazzo Reale, Parlamento e Cibeles
All’aeroporto di Madrid il Papa è stato accolto dal re Felipe VI, dalla regina Letizia e dal presidente del governo Pedro Sánchez, quindi ha partecipato alla cerimonia di benvenuto nella Plaza de la Armería del Palazzo Reale. Nel messaggio alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico ha richiamato la cultura dell’incontro come via alla stabilità, collegando storia spagnola e cooperazione europea.
Il programma nella capitale prevede la prima volta di un Pontefice davanti al Parlamento spagnolo e un confronto con i vescovi nella sede della Conferenza Episcopale. In calendario anche una messa nella Plaza de Cibelesappuntamenti con ordini religiosi e una serata in un’arena con esponenti di cultura, sport ed economia, in un contesto politico segnato da discussioni pubbliche e tensioni parlamentari.
La dimensione sociale della tappa madrilena comprende la visita al centro Cedia 24 Horas di Caritas, nel quartiere Lucero, dove si offrono accoglienza, pasti e assistenza sanitaria alle persone senza dimora. In serata è stata programmata una veglia con i giovani in Plaza de Limacon un richiamo alla complessità della società contro narrazioni identitarie semplificatrici, e saluti pubblici inseriti nel quadro degli impegni ufficiali.
Barcellona: Sagrada Familia, centenario di Gaudí e incontri nelle strutture cittadine
Il 9 giugno a Barcellona è prevista l’inaugurazione della nuova Torre di Gesù Cristo nella Sagrada Familiain coincidenza con il centenario della morte di Antoni Gaudí. La celebrazione della messa nella basilica assume valore simbolico, intrecciando patrimonio artistico e vita religiosa e civile della Catalogna, con la basilica teatro di un gesto ad alto impatto culturale.
Nella permanenza catalana il Papa visiterà il carcere di Brians 1 e si recherà al Monastero di Montserrat per la recita del rosario, con momenti dedicati alla preghiera e all’ascolto. In città sono previste iniziative con le realtà caritative nella chiesa di San Agustíinsieme a un incontro pubblico allo Stadio Olimpico Lluís Companys rivolto soprattutto ai giovani e alle comunità di fede.
Il calendario barcellonese include anche incontri più riservati, tra cui un momento privato con vittime di abusi commessi da membri del clero. Le reazioni politiche locali hanno evidenziato questioni legate alla lingua degli interventi, assenze parlamentari annunciate e critiche da parte di ambienti indipendentisti, mentre l’agenda pubblica resta focalizzata su dialogo e responsabilità istituzionali.
Canarie: Arguineguín, Las Raíces e celebrazioni pubbliche tra Gran Canaria e Tenerife
Le ultime tappe si svolgono tra Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de Tenerifescelte per la posizione in prima linea rispetto ai flussi lungo la rotta atlantica. A Gran Canaria è previsto l’incontro con operatori e volontari dell’accoglienza e con gli ospiti dei centri di prima assistenza nel porto di Arguineguínluogo simbolo della crisi migratoria.
A Las Palmas il Papa celebrerà una messa pubblica nello stadio cittadino, con la partecipazione di comunità locali e realtà impegnate nel soccorso. A Tenerife è in agenda la visita al centro temporaneo Las Raíces e una celebrazione al porto di Santa Cruzcon la deposizione in mare di una corona in memoria delle vittime delle traversate, gesto che richiama la dimensione umanitaria e la corresponsabilità degli Stati.
Le Canarie sono state incluse per ribadire l’attenzione alla dignità delle persone migranti e al lavoro delle comunità e delle organizzazioni di supporto. In entrambe le isole sono previsti incontri con sopravvissuti alle traversate e con chi opera quotidianamente nei centri di accoglienzain un quadro che ha registrato negli anni recenti numeri elevati di arrivi e di vittime sulla rotta atlantica.
Sicurezza, costi e messaggi trasversali: logistica, impegni e sensibilità
Lo svolgimento della visita è sostenuto da un dispositivo di sicurezza imponente che ha coinvolto migliaia di agenti, con piani di viabilità e perimetri di protezione per garantire l’accesso agli eventi pubblici. La logistica prevede scali, trasferimenti e coordinamento con autorità locali nelle quattro città toccate dal programma, con percorsi dedicati e orari contingentati.
I costi del viaggio sono coperti da contributi pubblici e privati insieme al sostegno dei fedeli, con un’agenda che comprende oltre una dozzina di discorsi ufficiali e un numero significativo di incontri con autorità civili, religiose e con la società civile. Nelle udienze il Papa ha ricevuto messaggi di vicinanza e scambi istituzionali con autorità europee, con riferimento alla fermezza contro gli abusi e all’impegno per la guarigione delle vittime, richiamato anche da re Felipe VI nel colloquio al Palazzo Reale.
Tra i temi internazionali che il Pontefice ha annunciato di voler trattare figurano i conflitti che interessano il Medio Oriente e le crisi in cui il governo spagnolo ha posizioni nette. Il calendario degli interventi, compreso il discorso al Parlamento e l’incontro con i vescovi, è seguito con attenzione per il suo rilievo nel dibattito pubblico, mentre proseguono le tappe pastorali previste tra Madrid, Barcellona e le Canarie.


