La notte del 23 giugno 2026, Lorenzo Spasiano, un giovane carpentiere di 21 anni, è stato ucciso a sangue freddo sotto casa sua a Miano. La sua vita, dedicata al lavoro e allo sport, è stata spezzata da un colpo di pistola esploso a distanza ravvicinata. La notizia ha scosso profondamente il quartiere e ha spinto la squadra di calcio a 5 Re Jesus a fare una preghiera per lui.
Re Jesus, un progetto nato nel 2018, ha l’obiettivo di recuperare giovani che vivono situazioni di vita complesse. Lino Pugliese, capitano della squadra, conosceva Lorenzo e suo fratello Francesco, che spesso giocava con loro. La morte di Lorenzo è uno sprone per continuare il progetto e cercare di evitare altre tragedie simili.
La trappola mortale e le indagini
Lorenzo era tornato a casa dopo una giornata di lavoro e stava per andare a letto quando ha ricevuto una telefonata. Qualcuno lo ha attirato fuori con la scusa di un chiarimento. Pochi minuti dopo, è stato ucciso con un colpo al petto. Subito dopo l’omicidio, il cellulare di Lorenzo è stato rubato, probabilmente per cancellare ogni traccia.
Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, si concentrano sulla pista della vendetta personale. Lorenzo aveva avuto una lite durante una partita di calcetto il 30 marzo scorso. Nei giorni successivi, ci sarebbero stati altri episodi di minacce e aggressioni. Gli inquirenti stanno verificando anche i contenuti pubblicati sui social network e le testimonianze raccolte nel quartiere.
Un giovanissimo sotto indagine
L’attenzione degli investigatori è rivolta a un giovanissimo di Miano, legato per rapporti familiari ad ambienti criminali della zona. Non è ancora chiaro quanto possa essere coinvolto nell’omicidio. Tra le ipotesi al vaglio c’è che ad agire non sia stata una sola persona, ma un gruppo. Qualcuno potrebbe aver chiamato Lorenzo, mentre altri avrebbero partecipato alla fuga o alla sparizione del telefono.
La risposta del quartiere
Nel quartiere di Miano, la morte di Lorenzo ha suscitato grande dolore e indignazione. Don Salvatore Cinque, parroco della chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo, ha invitato il killer a pentirsi e costituirsi. Ha ricordato Lorenzo come un ragazzo che lavorava onestamente e che non era legato alla malavita.
Anche i genitori di Francesco Pio Maimone, il giovane pizzaiolo ucciso nel 2026, hanno espresso il loro dolore. Hanno sottolineato che Lorenzo, come Francesco Pio, era un ragazzo per bene, estraneo alle logiche criminali. Hanno parlato di una città devastata dal dolore e di una povertà educativa e di valori insostenibile.
La morte di Lorenzo Spasiano è una ferita profonda per il quartiere di Miano. Il progetto Re Jesus continua a lavorare per salvare i giovani dalla violenza e per infondere pace nelle loro vite. La preghiera per Lorenzo è un segno di speranza e di impegno a non arrendersi di fronte alla criminalità.



