26 Maggio 2026 🌤 21°

Luna Rossa verso Napoli: Sirena punta all’America’s Cup con Burling e i giovani

Sirena rilancia l'ambizione: vincere l'America's Cup con Luna Rossa, puntando su Burling, i talenti giovani e il sostegno di Napoli

Luna Rossa verso Napoli: Sirena punta all’America’s Cup con Burling e i giovani

Nel cuore della base di Cagliari, in una conversazione riportata il 24 maggio 2026, Max Sirena ha rimarcato la sua ambizione principale: conquistare l’America’s Cup con Luna Rossa per l’Italia e per Patrizio Bertelli. Ex vincitore con Oracle e New Zealand, Sirena ora ricopre i ruoli di team director e skipper, una doppia responsabilità che unisce gestione a terra e decisioni tattiche in acqua. La dichiarazione non è solo retorica: arriva mentre il team lavora su una nuova imbarcazione e coordina un programma di allenamenti e regate preliminari.

Le regate di avvicinamento alla Louis Vuitton 38a America’s Cup si stanno svolgendo a Cagliari e il progetto di Women & Youth ha mostrato risultati importanti, con una formazione giovanile e femminile che si è piazzata in testa nelle prove. Sirena ha sottolineato l’importanza del confronto sportivo e dell’impatto mediatico in vista della sfida che si svolgerà a Napoli nel 2027: la città diventerà un fattore da non sottovalutare, capace di trasformare il tifo in un vantaggio concreto per il team azzurro.

La dimensione della competizione e gli avversari da battere

Dal punto di vista agonistico, Sirena individua gli avversari principali: New Zealand resta il punto di riferimento e il detentore della Coppa. A Cagliari ha descritto i neozelandesi come abili nel presentarsi «da underdog», ma con una macchina organizzativa enorme — citando un team di circa trecento persone — e una cultura della vittoria consolidata. In questa prospettiva la sfida non è solo tecnica ma anche psicologica: la squadra avversaria farà di tutto per riconquistare il titolo e sarà motivata dal fatto di avere riportato la Coppa in Italia.

Il valore del gruppo e l’apporto dei giovani

Il lavoro con i giovani è strategico. Sirena ha osservato che molti under si sono allenati intensamente sulle AC40 One Design, acquisendo confidenza con barche che hanno sistemi più semplici rispetto agli AC75. Questo spiega la buona forma mostrata dai giovani nelle preliminari: hanno navigato di più e in condizioni di omogeneità tecnica, sviluppando ritmo e visione di squadra. La competizione tra generazioni è utile per testare soluzioni tattiche e capire se il programma di sviluppo sta producendo i risultati attesi.

La nuova barca e il programma di trasferimento

Nel cantiere di Cagliari la nuova imbarcazione è in fase avanzata: dopo prove al traino effettuate una settimana prima, la fase di progettazione è quasi conclusa. Sirena ha spiegato che la geometria sarà molto simile a quella vista a Barcellona, ma che la differenza principale sarà nei sistemi, riprogettati completamente. La costruzione della base a Napoli dovrebbe iniziare intorno a settembre; la scelta del momento in cui trasferire l’attività (dicembre, gennaio o più avanti) dipenderà da valutazioni tecnico-logistiche e dalla necessità di ottimizzare la preparazione dell’AC75.

Elementi tecnici e continuità operativa

Sirena ha ricordato che, nonostante il trasferimento parziale a Bagnoli previsto per gennaio, alcuni reparti tecnici come la telemetria e i designer resteranno a Cagliari, in uno schema operativo simile a quello usato in Formula 1. Questo approccio ibrido vuole mantenere un presidio tecnico sul territorio dove il team ha consolidato infrastrutture e competenze, mentre la nuova base napoletana assumerà un ruolo centrale nell’ultimo periodo di avvicinamento alla Coppa.

Personaggi chiave, cultura della vittoria e il ruolo di Napoli

L’altra novità che Sirena considera fondamentale è l’ingresso di Peter Burling, definito dalle cronache come il velista più vincente degli ultimi decenni. Burling non è solo un timoniere di eccellenza: è un elemento che ha cambiato il modo di lavorare del team, portando profondità analitica e una mentalità vincente. Sirena lo definisce un asset non solo in acqua ma anche a terra, capace di trasferire esperienza ai giovani e di imprimere una cultura operativa orientata al successo.

Infine, Sirena punta molto sul fattore pubblico: la presenza di Napoli come teatro della manifestazione nel 2027 può trasformarsi in un vero e proprio «vento» a favore di Luna Rossa. Il coinvolgimento della città e il sostegno dei tifosi diventano un elemento di pressione positiva su avversari e giuria mediatica. Con una squadra che mette insieme talento giovanile, esperienza internazionale e una forte componente femminile, il progetto di Sirena è chiaro: mettere insieme tutti gli elementi per provare a riportare l’America’s Cup in Italia.

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