Durante il match di Nations League tra Italia e Turchia, Antonio vergara ha avvertito un improvviso fastidio al polpaccio destro. Il giovane esterno offensivo, classe 2003, era entrato in campo al minuto 84 e, dopo pochi minuti, è stato costretto a lasciare il terreno di gioco. Il provvedimento è stato immediato: al suo arrivo in panchina lo staff medico azzurro ha applicato ghiaccio, lasciando presagire un semplice crampo, ma le sensazioni di stanchezza erano accompagnate da un dolore più persistente.
Al termine dell’incontro, il centrocampista è rientrato a Napoli per sottoporsi a controlli più approfonditi. Il giorno successivo è stato effettuato un esame strumentale presso il Pineta Grande Hospital, dove i medici hanno riscontrato una lesione di grado al muscolo soleo del polpaccio destro. La diagnosi è stata comunicata ufficialmente dal club con la dicitura di una “lesione distrattiva di medio grado del soleo destro” e ha già avviato un percorso di riabilitazione intensiva.
Diagnosi e dettagli dell’infortunio
Gli accertamenti hanno confermato che il danno non è una semplice contrattura, ma una lesione muscolare che richiede attenzione. Lo staff medico nazionale, sotto la direzione del tecnico Massimiliano Allegri ha scelto di non rischiare ulteriori complicazioni, sostituendo immediatamente Vergara con Frattesi nella fase finale del match. L’esame ecografico ha evidenziato una rottura parziale delle fibre del soleo, la cui gravità è stata classificata come “distra.
Esami strumentali e risultato
Il protocollo diagnostico ha previsto una risonanza magnetica, che ha permesso di quantificare con precisione l’entità del danno. Il referto indica una lesione di medio grado, sufficientemente contenuta da non necessitare un intervento chirurgico, ma abbastanza seria da impegnare il giocatore in un periodo di recupero programmato. Il programma di fisioterapia prevede esercizi di rinforzo, terapia a onde d’urto e progressivo ritorno al lavoro aerobico, con l’obiettivo di riportare Vergara al 100% entro circa due settimane.
Conseguenze per la rosa del Napoli
L’assenza di Vergara si aggiunge a quella di Olivera fuori fino a fine mese, e di Favasuli indisponibile fino a novembre. La mancanza di tre componenti chiave riduce la varietà tattica di Allegri, soprattutto nei match più impegnativi. La squadra partenopea dovrà quindi fare affidamento su giocatori di riserva o su eventuali cambi di ruolo per compensare la perdita di dinamismo creato dal giovane talento.
Calendario imminente e assenze previste
Il Napoli affronterà a breve Frosinone, Villarreal, Venezia e il prossimo impegno contro Bodo/Glimt. Tutti questi appuntamenti rischiano di essere giocati senza Vergara che potrebbe inoltre essere indisponibile per le sfide contro Roma e Juventus, se il recupero dovesse protrarsi oltre le due settimane previste. L’allenatore ha già indicato la possibilità di impiegare Oliva e Radu per coprire le zone laterali, ma la mancanza di ritmo di gioco potrebbe penalizzare la fase offensiva.
Prospettive di recupero e piano di rientro
Il percorso riabilitativo è stato avviato immediatamente, con sessioni giornaliere di fisioterapia e monitoraggio costante dei parametri di carico. Allegri ha espresso ottimismo, sottolineando che il club dispone di una struttura medica all’avanguardia e che la squadra è abituata a gestire assenze di breve durata. Se tutto procederà secondo i tempi indicati, Vergara dovrebbe rientrare in allenamento con la squadra entro la prima settimana di novembre, pronto a partecipare al match contro il Porto o la Lazio, fissato rispettivamente per il 4 e l’8 novembre.
La sfida per i prossimi mesi sarà mantenere la competitività della squadra nonostante le numerose assenze, affidandosi a un gruppo di giocatori che dovranno dimostrare flessibilità tattica e resilienza.



