Nino D’Angelo, icona della musica italiana, si prepara a festeggiare i suoi 70 anni con un evento speciale allo stadio Maradona il 21 giugno 2027. Un’occasione per celebrare una carriera ricca di successi e una vita vissuta intensamente.
L’artista, noto per la sua capacità di raccontare storie attraverso la musica, ha annunciato che la scaletta del concerto sarà decisa all’ultimo momento. “Pescherò bendato tra i miei titoli più famosi” ha dichiarato con entusiasmo, promettendo la presenza di molti ospiti speciali e della sua famiglia allargata.
Un’infanzia difficile e un amore che ha cambiato tutto
Nato e cresciuto nella periferia di Napoli a San Pietro a Patierno Nino D’Angelo ha vissuto un’infanzia segnata dalla povertà. “A tavola il primo piatto era l’ignoranza” ha raccontato, ricordando i suoi genitori con solo la seconda e terza elementare. Nonostante le difficoltà, Nino ha sempre avuto una grande passione per la musica.
All’età di 17 anni ha rischiato di perdersi, ma un incontro fortuito ha cambiato il corso della sua vita. “Un uomo mi difese e mi fece una grande lezione di vita” ha detto, riferendosi allo sconosciuto che lo salvò da una rissa. In quella stessa casa, Nino conobbe Annamaria, la figlia dell’uomo, che aveva solo 11 anni. I due fuggirono insieme, e nonostante le difficoltà iniziali, oggi festeggiano 47 anni di matrimonio.
Dai matrimoni alla ribalta nazionale
Prima del successo Nazionale, Nino D’Angelo si esibiva in matrimoni e piccoli eventi. Il suo primo grande successo arrivò con il 45 giri ‘A storia mia’ seguito da ‘O scippo’. Ma è con il film ‘Nu jeans e ‘na maglietta’ che raggiunse la fama nazionale.
Negli anni ’70 e ’80, Nino divenne un fenomeno musicale, ma il suo successo era anche legato a un fenomeno insolito: “su 10 dischi venduti solo 1 era originale”. Scoprì persino che suo padre copiava le cassette e le vendeva. Nonostante le difficoltà, Nino continuò a perseguire la sua passione, ispirandosi a artisti come Francesco De Gregori.
Dalla depressione alla rinascita musicale
Il successo non fu sempre facile per Nino. “Avevo subito troppi torti” ha confessato, parlando di un periodo di depressione. Tuttavia, un incontro con Peter Gabriel in un festival in Romania cambiò la sua prospettiva. “Con 4 accordi sapeva fare di tutto” ha detto, ammirando il talento del collega.
Oggi, Nino D’Angelo continua a divertirsi con la musica. Ha recentemente collaborato con Rovazzi e Arisa per il tormentone estivo ‘La Costiera Amalfitana’ dimostrando che la sua passione per la musica è ancora viva.
Al Marateale 2026 Nino ha camminato tra ali di folla, protetto dalla sicurezza. “Il successo è come una droga, faticoso da gestire, ma senza sarei disperato” ha dichiarato, riflettendo sulla sua carriera. “Mi sono fatto da solo, sento di meritare questo affetto”.



