21 Settembre 2026 ☁ 30°

Parità 1-1 tra Juve Stabia e Cesena: i giovani del Centro Bartolo Longo in campo

Una partita combattuta finisce in parità, mentre i ragazzi del Bartolo Longo vivono un’emozionante esperienza di integrazione nello stadio.

Parità 1-1 tra Juve Stabia e Cesena: i giovani del Centro Bartolo Longo in campo

Il 18 settembre lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è stato teatro di una serata che ha unito sport e inclusione sociale. La sfida di campionato di Serie B tra Juventus Stabia e Cesena si è chiusa sul risultato di 1-1, ma l’evento più significativo è stato l’ingresso in campo dei ragazzi del Centro Educativo “Bartolo Longo”, parte del Santuario di Pompei.

Juventus Stabia-Cesena: cronaca di una partita combattuta

Fin dal via, le due formazioni hanno mostrato un atteggiamento aggressivo. Al sesto minuto il Cesena è passato in vantaggio con Cristian Shpendi autore di un colpo a rete dal limite dell’area al minuto 30. La fase difensiva dei bianconeri è stata solida, ma il pressing della squadra ospite ha messo a dura prova la difesa delle Vespe.

Momenti salienti del match

Tra le azioni più importanti, al minuto 65 è arrivato il pareggio per la Juventus Stabia grazie a Antonio Di Nardo che ha trasformato un cross di Fabio Maistro con un tiro preciso. Subito dopo, la partita ha visto numerosi cambi, come l’uscita di Dimitri Bisoli (Cesena) al 85’ e l’entrata di Emil Bohinen. I minuti finali hanno registrato un’intensa lotta a centrocampo, ma senza ulteriori reti, con l’arbitro Mario Perri che ha fischiato il termine del match ai 90’+5′.

Nel bilancio statistico la squadra campana è rimasta allo 18° posto con 3 punti, mentre il Cesena occupa l’8° posto con 7 punti. Le due compagini hanno mostrato una differenza importante nel possesso palla (57,0 % per la Juventus Stabia contro il 45,8 % del Cesena) e nel numero di tiri nello specchio della porta (191 per le Vespe, 13 per il Cesena).

Il ruolo simbolico dei ragazzi del Centro Educativo “Bartolo Longo”

La particolarità della serata è stata la partecipazione dei giovani ospiti del “Bartolo Longo”. Dopo aver accompagnato i calciatori durante l’entrata in campo, hanno ricevuto un caloroso applauso dal pubblico. Questo gesto, apparentemente semplice, ha avuto un significato profondo: lo sport è stato utilizzato come linguaggio universale per trasmettere valori di amicizia, rispetto e fiducia nel futuro, nella tradizione di San Bartolo Longo.

Storia e missione del centro

Il “Bartolo Longo” è un centro educativo del Santuario di Pompei con una storia che supera i 150 anni. Ogni giorno accoglie bambini e adolescenti in situazioni di fragilità, offrendo opportunità di formazioneeducazione e riscatto sociale. La struttura si propone come una “casa aperta”, capace di rinnovarsi per sostenere le famiglie del territorio, dimostrando che anche un semplice ingresso in uno stadio può diventare un simbolo di speranza.

Nel corso della partita, i ragazzi hanno rappresentato concretamente la missione del centro, dimostrando come la pratica sportiva possa diventare veicolo di inclusione. La presenza sul prato verde ha sottolineato l’importanza di dare spazio a chi è spesso ai margini della società, contribuendo a costruire un legame più solido tra la comunità sportiva e quella educativa.

La Juventus Stabia e il Cesena hanno offerto una partita avvincente, ma è stata la partecipazione dei giovani del “Bartolo Longo” a lasciare un ricordo indelebile negli spalti di Romeo Menti.

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