Nel pomeriggio di oggi, un improvviso acquazzone di circa quindici minuti ha colpito Afragola con la forza di un temporale tropicale. L’intensità della pioggia, definita dal sindaco Giustino “evento straordinario”, è bastata a trasformare le strade del centro in correnti impetuose, a far sprofondare la piazza Gianturco creando una voragine profonda e a paralizzare l’intera cittadina.
Le autorità locali hanno dovuto affrontare una situazione di emergenza totale: centralini comunali silenziosi, famiglie in preda al panico e le strutture scolastiche più vulnerabili costrette a evacuazioni d’emergenza. I bambini, smarriti tra le lacrime, hanno lasciato aule e palestre allagate, mentre i genitori si sono trovati a lottare contro un vuoto informativo proveniente da Palazzo Moriani.
Alluvione improvvisa a Afragola: i fatti in dieci minuti
L’acquazzone, durato appena un quarto d’ora, ha riverberato una tela d’acqua su tutto il territorio comunale. Asfalto divorato da correnti violente, caditoie intasate che hanno canalizzato il flusso verso le vie pubbliche e la comparsa di una grande apertura nel manto stradale di piazza Gianturco hanno segnato il punto di rottura. Gli abitanti hanno descritto la scena come una “Laguna Veneta” improvvisa, con veicoli sommersi e marciapiedi trasformati in torrenti. In pochi minuti, la città è passata da una normale routine a una zona di instabilità idrogeologica.
Reazione del Comune: il sindaco Giustino e le scuse ufficiali
Immediatamente dopo il disastro, il sindaco Giustino ha pubblicato un video sui canali social del Comune, in cui definiva l’accaduto una “bomba d’acqua devastante” e si limitava a dichiarare che non era possibile intervenire ulteriormente. La risposta ufficiale si è ridotta a frasi di circostanza: “evento straordinario”, “situazione indipendente dalla nostra volontà” e “più di questo al momento non possiamo fare”. Tuttavia, la Protezione Civile regionale aveva già emesso un’allerta meteo dettagliata, segnalando il rischio di allagamenti e di rigurgiti fognari.
Le segnalazioni ignorate e la manutenzione delle caditoie
Documenti custoditi dal Municipio mostrano che da agosto sono pervenute segnalazioni scritte riguardo all’ostruzione di diverse griglie di scolo da parte di erbacce e terriccio. Nessuna operazione di pulizia è stata programmata prima dell’evento, se non una sporadica manutenzione effettuata giorni prima, presentata come “intervento tempestivo”. La mancanza di un piano estivo di verifica e di una rete di drenaggio funzionale ha dimostrato come la manutenzione delle caditoie non sia stata né sistematica né preventiva.
Impatto sulle scuole: evacuazioni, chiusure e critiche dei genitori
Le strutture scolastiche sono state le più colpite. Le aule del Liceo Brunelleschi, le palestre e i corridoi hanno subito infiltrazioni d’acqua tali da trasformarsi in laghetti temporanei. I dirigenti hanno ordinato l’evacuazione dei ragazzi, provocando una scena emotiva di bambini in lacrime e genitori in corsa verso le proprie auto, spesso bloccate dal fango. Il giorno successivo è stata emessa un’ordinanza di chiusura di tutte le scuole e dei parchi comunali, motivata dal bisogno di permettere all’Ufficio Tecnico di verificare eventuali danni alle strutture.
Questa decisione è stata percepita come una risposta tardiva: la verifica delle coperture, dei solai e dell’impermeabilizzazione dei tetti era necessaria prima che l’acqua colpisse le strutture. L’assenza di ispezioni preventive ha esposto i bambini a rischi evitabili, alimentando il dibattito pubblico su una gestione municipale definita da ritardi e da una “rincorsa all’emergenza”.



