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Programma stagionale 2026-2027: 22 appuntamenti tra classico e contemporaneo

La nuova stagione dell’Associazione Scarlatti propone 22 concerti che collegano il Barocco al contemporaneo, con orchestre di eccellenza e solisti di fama mondiale.

Programma stagionale 2026-2027: 22 appuntamenti tra classico e contemporaneo

L’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli ha appena svelato il calendario della stagione 2026-2027, una vera e propria maratona di ventidue concerti che si svolgeranno dall’autunno del 2026 fino all’autunno del 2027. Il progetto, intitolato “Nel segno di Mozart e Beethoven”, vuole tracciare un percorso storico-musicale di oltre tre secoli, partendo dalle grandi opere del Barocco per arrivare alle composizioni più sperimentali del presente. La presentazione è avvenuta al Conservatorio di San Pietro a Majella sede storica che ospiterà per il secondo anno consecutivo una parte consistente della programmazione.

Inaugurazione del 22 ottobre al Conservatorio Majella

Il concerto di apertura, fissato per giovedì 22 ottobre 2026 alle 20:30, vede protagonista l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta dal maestro Marco Angius. Al pianoforte, come solista, si esibirà Ruben Micieli proponendo un programma che spazia dalla Sinfonia n. 29 in La maggiore K 201 di Mozart al Concerto n. 2 in Si♭ maggiore op. 19 di Beethoven L’evento è stato illustrato da Oreste de Divitiis, Tommaso Rossi e Andrea Pisani Massamormile, rispettivamente presidente, vicepresidente e direttore artistico della Scarlatti, insieme a Gaetano Panariello, direttore del Conservatorio.

Le tappe della stagione: luoghi e protagonisti

Oltre al Conservatorio, la stagione si snoderà tra quattro sedi simbolo della vita culturale partenopea: il maestoso Teatro di San Carlo la suggestiva Chiesa Anglicana e il moderno Teatro Acacia. In queste cornici saranno ospitati ensemble di rilievo nazionale e internazionale, tra cui i Solisti Aquilani l’Orchestra Filarmonica Pugliese la Scarlatti Sinfonietta e il Quartetto di Cremona. Il cartellone prevede inoltre la partecipazione di solisti di fama mondiale come Lilya ZilbersteinLouis LortieAlexander GadjievVadym KholodenkoMichele CampanellaAlexander LonquichJulian KainrathMaurizio Baglini e Gabriele Pieranunzi. Alcune serate saranno dedicate a progetti “trasversali”, tra cui il Kebyart Saxophone Quartet collaborazioni con Raiz, Marco Cappelli e Paolo Fresu e il concerto-spettacolo su Goya e Beethoven ideato dal Trio Hermes insieme a Guido Barbieri.

Il percorso musicale: dal Barocco alle sonorità contemporanee

Il filo conduttore della programmazione è il Classicismo viennese rappresentato da Mozart e Beethoven, a cui si affiancano i grandi maestri del Romanticismo: Schubert, Mendelssohn, Schumann, Chopin, Brahms, Liszt e Grieg. Questa base solida si arricchisce di composizioni del Novecento storico, con StravinskijProkof’evDebussy e Scriabin ma anche di opere di compositori contemporanei come Caroline ShawGeorg Friedrich HaasArvo Pärt e Orazio Sciortino. Parallelamente, il programmatore ha riservato spazio alla musica antica, proponendo letture filologiche di Bach, Händel, Corelli e Vivaldi affidate a formazioni specializzate come l’Accademia Hermans e il Concerto de’ Cavalieri.

Progetti trasversali e contaminazioni stilistiche

Tra le proposte più innovative troviamo la collaborazione con il Kebyart Saxophone Quartet che alterna pezzi barocchi di Bach a composizioni contemporanee di Shaw e Haas, dimostrando come il saxofono possa dialogare con il repertorio storico. L’esibizione di Raiz accanto a Marco Cappelli e Paolo Fresu porta il jazz e la world music nel contesto classico, creando un ponte tra tradizione e sperimentazione. Infine, il concerto-spettacolo del Trio Hermes esplora le vite parallele di Francisco Goya e Ludwig van Beethoven unendo recitazione e musica in una performance multidisciplinare.

Con questa ampia e articolata offerta, l’Associazione Alessandro Scarlatti conferma Napoli come punto di riferimento per la musica concertistica, offrendo al pubblico una panoramica completa che attraversa più di tre secoli di storia musicale, dal Barocco al presente, in un contesto di eccellenza artistica e di collaborazione interistituzionale.

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