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Promessa di assessore a De Gaetano, i 48 ore di attesa e la crisi di maggioranza a Aversa

Il sindaco Matacena non ha confermato la nomina di De Gaetano e l’ombra di una crisi di maggioranza incombe sul consiglio di Aversa.

Promessa di assessore a De Gaetano, i 48 ore di attesa e la crisi di maggioranza a Aversa

Il Consiglio comunale di Aversa ha fissato per il 15 ottobre la discussione della relazione-passerella sul Piano Urbanistico Comunale (PUC). L’ordine del giorno è stato inserito apparentemente per rispondere a una promessa avanzata dal sindaco Francesco Matacena durante un incontro informale al Bar La Plaça posto accanto a Piazza Municipio.

Promessa di assessore a De Gaetano e l’incontro al Bar La Plaça

Nel pomeriggio dell’incontro, Matacena avrebbe assicurato a Raffaele De Gaetano che, entro 48 ore avrebbe ricevuto la carica di assessore. La promessa è stata fatta alla presenza di Giovanni Innocenti, presidente del consiglio, e di Antonio Mottola, consigliere di stretta alleanza con De Gaetano. Secondo la ricostruzione di Innocenti, l’accordo prevedeva anche il sostegno di Massimo Virgilio, altro consigliere cruciale per la maggioranza.

Il patto di 48 ore non rispettato

Il termine di due giorni è scaduto senza che la nomina fosse formalizzata. Matacena, ora sotto pressione, si trova a dover scegliere tra due epitomi: essere percepito come bugiardo o come guappo di cartone. La mancata nomina ha alimentato voci di inadempienza e ha spinto Innocenti a ritardare la discussione sul PUC, sostenendo che il sindaco non abbia mantenuto la parola data.

Rischi per la maggioranza comunale e il ruolo di Innocenti

La questione è più di una semplice nomina: i voti di De Gaetano, Mottola e Virgilio sono essenziali per mantenere la maggioranza del blocco guidato da Matacena. Se il sindaco dovesse confermare De Gaetano, rischierebbe di apparire ancora più cartonato davanti alla sua stessa base, dato che la promessa era stata pronunciata pubblicamente durante l’estate. Al contrario, una mancata nomina lo espone a un’accusa di menzogna, indebolendo ulteriormente la sua posizione nella camera.

Le alleanze di voto e le pressioni interne

Giovanni Innocenti, legato alla corrente zanniniana e al presidente della Provincia Anacleto Colombiano, ha sfruttato l’incidente per rafforzare la sua influenza. Parallelamente, il vicesindaco Francesco Di Palma, responsabile della relazione sul PUC, ha dovuto rimandare la presentazione, aumentando la frustrazione dei consiglieri Raffaele Oliva e Massimo Palazzo, vicini al sindaco. Altri attori, come il dirigente dell’ufficio tecnico Danila D’Angelo e il consigliere Girone, sono stati citati come potenziali pedine in una scacchiera politica dove ogni voto conta.

La decisione finale del sindaco Matacena – confermare o meno il nome – resterà il banco di prova per la sua capacità di gestire le alleanze e di mantenere stabile la coalizione di maggioranza.

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