Domani pomeriggio, al Real Sito di Carditello la neonata Fondazione Clanis – Le professioni per la tutela del territorio presenterà il progetto REGINA VIARUM dedicato alla valorizzazione del patrimonio diffuso nella Conurbazione Capua-Maddaloni. L’iniziativa intende mettere in rete competenze professionali, istituzioni e cittadini per costruire una strategia condivisa di tutela e promozione del territorio.
Il programma si sviluppa su tre appuntamenti: l’incontro inaugurale si terrà domani pomeriggio a Carditello, al quale seguiranno due sessioni successive previste a febbraio 2027 e a giugno 2027. Le linee tematiche del percorso sono tre e orienteranno i contributi e i lavori: Radici e Visioni (cartografia storica e strategie di valorizzazione), Abitanti e Lavoro (risorse, tradizioni e attività) e Ambiente e Vivibilità (tecnologie, infrastrutture e paesaggi).
Programma dell’inaugurazione e relatori presenti
La giornata si aprirà con l’introduzione di Giancarlo Pignataro referente del progetto e vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Caserta. Interverrà inoltre Massimo Bray attuale direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani, figura che ha seguito il recupero del monumento borbonico e che porterà un contributo sul valore del sito nella memoria collettiva. Tra i saluti istituzionali sono previsti gli interventi di Maurizio Maddaloni presidente della Fondazione Real Sito di Carditello e dei promotori dell’evento: Alessandro de Donato presidente del Comitato Unitario delle Professioni (CUP) e Michele Merola presidente della Fondazione Clanis.
La sessione vedrà poi la partecipazione delle istituzioni partner: Mariano Nuzzo soprintendente ABAP per le province di Caserta e Benevento, Fortunata Manzi direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta e Anacleto Colombiano presidente della Provincia di Caserta, che rappresenterà i comuni attraversati dalla Via Appia. Saranno presenti anche rappresentanti della Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti provinciale.
Interventi culturali e scientifici
Gli apporti scientifici prevedono contributi su temi storici, paesaggistici e di fruizione: il fotografo e camminatore Giulio Ielardi parlerà de Il cammino dell’Appia (da Roma a Brindisi); Stefania Quilici Gigli professoressa emerita di Topografia antica, relazionerà su Via Appia, la strada delle conquisteAntonio Salerno archeologo della Soprintendenza per le province di Caserta e Benevento, analizzerà La via Appia nel territorio dell’antica Capua: eredità e persistenze. Questi interventi mirano a connettere la storia materiale della strada con le trasformazioni del paesaggio contemporaneo.
Coinvolgimento della comunità e contributi didattici
Un elemento qualificante della mattinata è la partecipazione del mondo scolastico: gli studenti del Liceo Quercia di Marcianise guidati dalla dirigente scolastica Tiziana D’Errico e dalla professoressa Francesca Moschetti presenteranno il testo teatrale Spartaco e le vie per la libertà un breve lavoro originale che intende rileggere temi di storia e territorio attraverso il linguaggio delle nuove generazioni. La presenza degli studenti sottolinea la vocazione del progetto a creare un dialogo tra professionisti e cittadinanza.
La Fondazione Clanis, come spiegato nel materiale informativo, nasce con l’obiettivo di superare i confini disciplinari degli ordini professionali e favorire la diffusione della conoscenza tecnica verso le comunità locali. Il nome della fondazione richiama il Clanio antico corso d’acqua che simbolicamente unisce territori; il logo azzurro e il cerchio aperto richiamano rispettivamente l’acqua come risorsa e l’idea di inclusione delle competenze.
Reti associative e adesioni
All’iniziativa ha aderito la Rete Associativa Appia Unesco Campania composta da realtà associative che includono Archeoclub d’ItaliaFederazione Italiana Ambiente e BiciclettaGruppi Archeologici d’ItaliaItalia Nostra e Slow Food Italia. Questa condivisione testimonia l’intento di coinvolgere soggetti che operano lungo la filiera della tutela ambientale, della mobilità sostenibile e della valorizzazione culturale.
La giornata di Carditello è Il progetto REGINA VIARUM cerca di promuovere una cultura del prendersi cura dei beni comuni favorendo il dialogo tra istituzioni, professioni e comunità per innescare un circolo virtuoso di tutela e rigenerazione.
Nel prosieguo, le due tappe successive, programmate per febbraio 2027 e giugno 2027 approfondiranno rispettivamente gli altri due assi tematici previsti dal progetto, introducendo ulteriori interlocutori e iniziative sul territorio della Conurbazione Capua-Maddaloni.



