29 Settembre 2026 🌤 24°

Scandalo nei lavori AV Napoli-Bari: tangenti, sfruttamento e calcestruzzo difettoso

Un'indagine della Procura di Napoli ha svelato mazzette, sfruttamento e calcestruzzo scadente nella costruzione della linea AV Napoli‑Bari.

Scandalo nei lavori AV Napoli-Bari: tangenti, sfruttamento e calcestruzzo difettoso

Le autorità di Napoli hanno avviato un’indagine densa di fascino noir per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Napoli-Bari. Corruzionecaporalato e fatture per operazioni inesistenti sono i capisaldi delle accuse, che hanno portato il giudice per le indagini preliminari (gip) a disporre venti misure cautelari personali nei confronti di imprenditori e pubblici ufficiali. L’operazione, guidata dal pubblico ministero Henry John Woodcock, ha rivelato una rete di favori scambiati contro tangenti nascoste in modo poco ortodosso, mentre i cantieri mostravano gravi carenze tecniche.

Mazzette nascoste nei regali natalizi

Durante le festività, i finanzieri hanno scoperto diverse scatole natalizie contenenti contanti – 10.000 euro e 4.000 euro – celati tra panettoni e biscotti destinati a funzionari coinvolti nelle commesse. Oltre ai soldi, sono stati sequestrati orologi di pregioauto di lussoiPhone e persino una Porsche Macan utilizzata per una vacanza. Un bonifico di 18.300 euro è stato ricondotto al pagamento di un appartamento a Roccaraso, presunto compenso per un trattamento preferenziale nei pagamenti. In altri casi, la denuncia ha segnalato casi di denaro occultato in confezioni di prodotti caseari con etichette fasulle come “Durc – regolarità contributiva”, dimostrando la sofisticazione dei meccanismi di riciclaggio interno al progetto.

Caporalato e sfruttamento dei lavoratori extracomunitari

Un ulteriore filone dell’indagine ha evidenziato il ricorso al caporalato per impiegare manodopera extracomunitaria in condizioni disumane. Nei cantieri di Grottaminarda e in altri tratti, sono stati individuati 34 operai egiziani sottoposti a turni che arrivavano a 20 ore, con riposi di sole tre-quattro ore. Le retribuzioni risultavano inferiori al minimo contrattuale e le norme sulla sicurezza sul lavoro venivano sistematicamente violate. Inoltre, sono emerse irregolarità nei permessi di soggiorno e nella documentazione di formazione obbligatoria, testimonianza di una gestione del personale priva di qualsiasi tutela legale.

Calcestruzzo di scarsa qualità e gestione dei rifiuti

Le prove tecniche hanno mostrato che in diverse sezioni – in particolare su Napoli-Cancello, Apice-Hirpinia e il tratto Frasso-Telesino-Telese-San Lorenzo-Vitulano – il calcestruzzo utilizzato non rispettava i valori di resistenza previsti dal progetto, con risultati di carotaggi di 29-32 N/mm², ben al di sotto degli standard. Le indagini hanno ipotizzato aggiunte eccessive di acqua, dosaggi errati degli additivi e problemi durante la preparazione e il trasporto. Parallelamente, i materiali di scavo sono stati smaltiti come rifiuti non pericolosi, nonostante contenessero tracce di amianto, aggravando ulteriormente la gravità delle violazioni.

Misure cautelari, arresti domiciliari e profili degli indagati

Il gip ha disposto 10 arresti domiciliari, 7 obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria, nonché tre sospensioni totali dall’esercizio del pubblico servizio per un anno. Tra gli imputati figurano imprenditori come Dante Salzillo, Raffaele Salzillo e Alessandro Stabile, nonché funzionari pubblici quali Vincenzo Moriello e Costantino Guidubaldi. Alcuni hanno ricevuto anche interdittive che vietano la partecipazione a future gare d’appalto, mirate a impedire ulteriori abusi. L’insieme delle misure mira a recuperare il profitto dei reati di corruzione e a garantire la trasparenza nella prosecuzione dei lavori della linea ad alta velocità.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Napoli adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 31 · NO₂ 17 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 29 Settembre