Le antiche pergamene di Ercolano, sepolte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., continuano a rivelare i loro segreti. Grazie a tecnologie avanzate e a un progetto internazionale, è stato possibile svelare nuovi testi filosofici che gettano luce su pensatori antichi e sulle loro opere.
La Villa dei Papiri scoperta nel Settecento, ha restituito circa 1800 rotoli carbonizzati. Tra questi, due sono stati recentemente decifrati grazie alla Vesuvius Challenge un’iniziativa che ha coinvolto ricercatori di tutto il mondo.
Tecnologie avanzate per svelare i segreti del passato
La decifrazione dei papiri è stata resa possibile grazie all’uso di raggi X ad altissima risoluzione e tecniche di imaging avanzato. In Gran Bretagna, il Diamond Light Source ha utilizzato intensi raggi X generati da un sincrotrone per realizzare scansioni dettagliate. A Grenoble, in Francia, i papiri sono stati scansionati dal primo sincrotrone ad alta energia di quarta generazione dell’European Synchrotron Radiation Facility sostenuto da 21 Paesi con un investimento di 150 milioni di euro.
Queste tecnologie hanno permesso di srotolare virtualmente i papiri, rivelando testi che erano considerati illeggibili fino a pochi anni fa. “Per quasi due millenni, molti di questi testi sono rimasti intellettualmente inaccessibili”, spiega Brent Seales cofondatore della Vesuvius Challenge e titolare della cattedra Stanley e Karen Pigman di Scienze del patrimonio presso l’università del Kentucky.
Nuove scoperte filosofiche: dallo stoicismo all’epicureismo
Tra i testi decifrati, uno dei più significativi è un trattato filosofico incentrato sull’etica stoica. Questo rappresenta una novità, poiché la maggior parte dei papiri ritrovati finora appartenevano alla tradizione epicurea con Filodemo di Gadara come protagonista.
Il papiro in questione, identificato come PHerc. 1667 contiene quasi 1,5 metri di testo continuo e circa 20 colonne di scrittura. “Questo rotolo fu ritenuto completamente illeggibile quando una parte fu aperta negli anni ’80”, racconta Federica Nicolardi docente della Federico II e coordinatrice del gruppo di papirologi al lavoro. “Oggi, grazie allo srotolamento virtuale, possiamo seguire argomentazioni articolate attraverso più colonne. Si tratta di un cambiamento rivoluzionario.”
Un altro papiro ha rivelato un’opera inedita di Filodemo di Gadara, intitolata “Sugli dei”, che si estende per almeno otto libri. Questo testo offre nuove prospettive sul pensiero epicureo e sulla concezione degli dei nell’antichità.
Il Calcidico riapre al pubblico dopo vent’anni
Mentre i papiri continuano a rivelare i loro segreti, anche gli scavi di Ercolano tornano alla ribalta. Dopo vent’anni di restauro, il Calcidico un monumentale vestibolo porticato, è stato riaperto al pubblico. Questo spazio, che un tempo introduceva all’Augusteum è stato consolidato e valorizzato per accogliere nuovamente i visitatori.
Il Calcidico era un luogo di grande importanza, pensato per accogliere e impressionare chiunque vi transitasse. La sua riapertura rappresenta un ulteriore passo avanti nella valorizzazione del patrimonio archeologico di Ercolano.



