30 Settembre 2026 ☀ 22°

Terremoto ai Campi Flegrei: scossa record, danni e feriti a Pozzuoli

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito i Campi Flegrei, causando danni a Pozzuoli e ferendo 21 persone. Scopri le ultime novità e le misure adottate.

Terremoto ai Campi Flegrei: scossa record, danni e feriti a Pozzuoli

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito i Campi Flegrei nella serata del 31 luglio, causando danni a Pozzuoli e ferendo 21 persone. L’epicentro è stato localizzato nell’area della Solfatara a una profondità di tre chilometri. Si tratta del sisma più forte registrato negli ultimi quarant’anni, superando anche quello di magnitudo 4.6 del 30 giugno 2026.

L’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha confermato che la scossa principale è stata seguita da numerose repliche, tra cui una di magnitudo 3.8 alle 22:00. La situazione è stata monitorata costantemente dall’Unità di Crisi presieduta dal capo Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano.

Danni e feriti a Pozzuoli

I danni più significativi si sono verificati a Pozzuoli, dove due edifici disabitati sono crollati e diverse facciate di palazzi hanno subito lesioni. Tra i feriti, due sono in codice rosso, mentre gli altri sono stati trasportati in pronto soccorso con ferite lievi. La scossa ha causato anche interruzioni di corrente in diverse zone di Napoli, tra cui Pizzofalcone e Fuorigrotta, a causa del crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione ad Agnano.

La circolazione ferroviaria sulle linee Cumana e Circumflegrea è stata temporaneamente interrotta per effettuare le necessarie verifiche, così come la circolazione ferroviaria nell’intero nodo di Napoli. Il porto di Pozzuoli è stato chiuso a causa di profonde spaccature sulle corsie di accesso alle banchine, con la sospensione di oltre 40 corse quotidiane verso Ischia e Procida.

Le dichiarazioni delle autorità

Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare le attività di monitoraggio e assistenza alla popolazione. “Siamo in costante contatto con l’Osservatorio Vesuviano, la Protezione Civile e tutte le autorità competenti per seguire minuto per minuto l’evoluzione dello sciame sismico in corso”, ha dichiarato Manzoni.

Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per fare il punto della situazione. “È la scossa più forte di sempre, c’è gente chiaramente impaurita ma per ora non registriamo danni a persone o cose”, ha detto il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione.

La situazione scientifica

Secondo la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, la scossa di magnitudo 4.7 rientra nel quadro della crisi bradisismica in corso dal 2005. “Non è avvenuto nessun cambiamento. Piuttosto l’anomalia era la riduzione della sismicità registrata nell’ultimo mese”, ha spiegato Pappalardo.

I parametri principali, come il sollevamento del suolo e la quantità di CO2 rilasciata, rimangono stabili. “Sono il sollevamento del suolo e la conseguente deformazione a determinare la maggiore energia di un terremoto”, ha precisato Pappalardo. La profondità del magma, fissata a 7,8 chilometri, non ha subito variazioni significative.

La situazione resta quindi sotto controllo, anche se gli esperti continuano a monitorare attentamente l’evoluzione del fenomeno. “Le scosse continueranno nei prossimi giorni”, ha avvertito Pappalardo, sottolineando che l’attività sismica è in aumento da tre anni.

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