Sabato pomeriggio la Sala Ostrichina del Complesso Borbonico del Fusaro ha ospitato un appuntamento culturale di rilievo, promosso dalla scrittrice Lucia Falanga. L’evento, previsto per un pubblico di giornalisti, addetti ai lavori e residenti, prevedeva un clima formale: giacca, cravatta e abiti da cerimonia erano l’abbigliamento di scelta per la maggior parte dei presenti.
Tra il pubblico spiccava però una figura inattesa: il vice sindaco Mauro Cucco. Invece di aderire al consueto dress code, l’amministratore ha scelto un outfit quasi da spiaggia, composto da t-shirt e bermuda. Questa scelta ha immediatamente attratto l’attenzione, lasciando molti spettatori perplessi di fronte al contrasto tra l’ambiente culturale e la tenuta informale del rappresentante politico.
Press conference di Lucia Falanga: la sorpresa di Mauro Cucco
L’incontro organizzato da Lucia Falanga era destinato a presentare il suo ultimo romanzo e a discutere tematiche legate alla cultura locale. Il vice sindaco presente come rappresentante istituzionale, ha sorpreso tutti facendo ingresso in t-shirt bianca e bermuda di colore neutro. Il gesto è stato percepito da alcuni come un gesto di “avvicinamento al cittadino”, ma da altri ha sollevato domande sulla coerenza con le norme di comportamento previste per le autorità comunali.
Reazioni dei partecipanti
Molti dei presenti, vestiti in completo, hanno commentato in sottovoce la scelta di Cucco, definendola “una nota di leggerezza” ma anche “un segnale di non rispetto verso le consuetudini dell’evento”. Alcuni giornalisti hanno annotato che l’abbigliamento ha, involontariamente, spostato l’attenzione dal contenuto culturale al look del rappresentante politico, creando una sorta di effetto di disturbo mediatico inatteso.
Il rigido divieto di abbigliamento a Bacoli
È importante ricordare che, da anni, il Comune di Bacoli ha adottato un divieto formale che impedisce l’accesso a uffici amministrativi e al Municipio a chi indossa pantaloncini, bermuda, ciabatte o abiti da spiaggia. Tale normativa, istituita per mantenere un livello di decoro e professionalità negli spazi istituzionali, è spesso oggetto di dibattito ma raramente ignorata.
Nel caso del vice sindaco la sua presenza nella Sala Ostrichina — un luogo pubblico ma comunque legato all’amministrazione comunale — ha riacceso il dibattito su quanto rigidamente debba essere applicato il divieto di abbigliamento. Alcuni amministratori hanno sottolineato che, sebbene “l’abito non faccia il monaco”, è fondamentale che i funzionari pubblici rispettino le regole interne per non creare preoccupanti ambiguità di interpretazione.
La vicenda di Mauro Cucco in t-shirt e bermuda resta un caso emblematico di come un semplice dettaglio di stile possa trasformarsi in un argomento di discussione pubblica, soprattutto in un contesto dove le regole di dress code sono chiaramente delineate.



