Parassiti nasce come primo capitolo ufficiale nella discografia di Alvieartista di 24 anni pubblicata dall’etichetta Suono Libero Musicdiretta da Nando Misuraca. Il singolo affronta con tono introspettivo il tema di ciò che resta dopo la fine di una storia d’amore: non solo ricordi, ma percorsi emotivi che continuano a influenzare la quotidianità di chi li ha vissuti.
Musicalmente il brano si colloca in un ambito di pop alternativo caratterizzato da atmosfere scure e sospesedove l’arrangiamento cresce seguendo un filo drammaturgico che mette al centro la voce e il testo. La produzione è curata da Nando Misuraca per Suono Libero Musiccon l’apporto dei musicisti Corrado Calignano e Vince Carpentieriche hanno contribuito a definire l’identità sonora del progetto.
Il tema del brano: tracce che non spariscono
Parassiti utilizza il termine come metafora per indicare pensieri, paure, ferite e ricordi che permangono anche quando una relazione è finita. Alvie spiega chiaramente l’intento artistico con le parole: “Mi interessava raccontare una sensazione che credo appartenga a molte persone“. Nel racconto della cantautrice si ribadisce che la fine apparente di un legame non coincide sempre con la sparizione delle sue conseguenze, che possono riaffiorare nei momenti meno attesi e influenzare la fiducia, l’ansia e la disponibilità affettiva.
Riflessioni sulla salute mentale
Il brano si sofferma su quel tempo sospeso successivo alla rottura, quando le routine sembrano riprendere ma alcune dinamiche emotive rimangono attive. Alvie osserva come spesso si sottovaluti l’impatto a lunga distanza di esperienze negative sulla salute mentaleevidenziando come anche la conclusione di un rapporto tossico non elimini automaticamente ansia o difficoltà nel rimettersi in gioco affettivo. Il testo si muove quindi tra vulnerabilità e tentativo di comprensione personale.
Immagini in movimento: il videoclip e l’influenza cinematografica
Il videoclip ufficiale di Parassitidiretto da Claudio D’Avascionasce dall’incontro tra la musica e il linguaggio del cinema, coerente con il percorso formativo dell’artista. Alvie dichiarà che “La mia formazione cinematografica ha influito molto sulla costruzione del video“, sottolineando come il suo immaginario sia contaminato dal thriller e dall’horror. L’artista cita inoltre Stephen King tra le letture che hanno accompagnato la sua adolescenza e contribuito a delineare l’atmosfera visiva che cercava per il brano.
Per Alvie la scrittura è un processo che si nutre di immagini: quando compone visualizza scene, ambientazioni e colori che amplificano il significato delle canzoni. Questo approccio multidisciplinare rende il progetto di esordio coerente sul piano sonoro e visivo, trasformando il videoclip in una naturale estensione della traccia audio.
Collaborazioni tecniche
La produzione discografica, guidata da Nando Misuraca per Suono Libero Musicha visto la partecipazione di professionisti come Corrado Calignano e Vince Carpentieriche hanno contribuito alla definizione degli arrangiamenti e dell’identità sonora. Questo supporto ha permesso a Alvie di presentare un esordio che equilibra tensione emotiva e immediatezza melodica.
Il percorso artistico di Alvie e i progetti futuri
A 24 anni, Alvie porta con sé anni di esperienza vocale: canta da oltre dieci anni e studia cinema, una combinazione che informa sia la scrittura che la resa visiva. Pur riconoscendo che Parassiti rappresenta una scelta sicura per un debutto, l’artista ammette di avere testi ancora più intimi e personali, alcuni dei quali affrontano direttamente temi delicati come la salute mentale. L’intenzione dichiarata è quella di lavorare su questi materiali in tempi brevi per approfondire un percorso di sincerità e connessione con l’ascoltatore.
Alvie spera che la sua musica possa offrire uno spazio dove chi ascolta si riconosca e trovi una riduzione della solitudine emotiva. La sua visione è chiara: non aspettare la perfezione per raccontarsi, ma avere il coraggio di esporsi e trasformare le cicatrici in elementi che definiscono la propria storia.
Il singolo Parassiti sarà disponibile prossimamente sulle principali piattaforme digitali. Il progetto segna l’arrivo di una nuova voce che unisce scrittura personalericerca sonora e immaginario visivo, pronta ad approfondire le sfumature più intime dell’esperienza umana.



