13 Giugno 2026 ☀ 29° Allerta gialla · vento · fino 15 Giugno 01:59
Ultim'ora
Movida violenta a Pozzuoli: carabinieri e polizia in azione

Latitanza interrotta: a Casalnuovo preso un 50enne accusato di ruoli nel clan Contini

La Polizia di Stato e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli hanno localizzato e arrestato a Casalnuovo un 50enne originario di Napoli, ritenuto uno dei referenti del clan Contini per le attività criminali nel rione S. Alfonso di Poggioreale, noto come 'o Connolo.

Latitanza interrotta: a Casalnuovo preso un 50enne accusato di ruoli nel clan Contini

Oggi, 13 giugnole forze dell’ordine hanno posto fine alla latitanza di un uomo di 50 anni originario di Napoliritenuto un elemento di rilievo del clan Contini. L’operazione è stata condotta su delega del Procuratore Distrettuale e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafiacon il coinvolgimento della Polizia di Stato e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli. L’arresto segue la fuga dell’indagato avvenuta il 3 marzoquando era sfuggito all’esecuzione di un’ordinanza emessa nei confronti di 39 persone indagate per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Ritrovamento e coordinamento operativo

Le ricerche che hanno condotto al fermo dell’uomo a Casalnuovo (NA) sono frutto di un’attività investigativa congiunta: la Squadra Mobile di Napoli e il Comando Provinciale dei Carabinieri hanno agito sul campo, mentre la S.I.S.C.O. di Napoli e il Servizio Centrale Operativo hanno fornito supporto tecnico e di intelligence. Le modalità d’indagine hanno combinato il lavoro tradizionale di appostamenti e pedinamenti con strumenti tecnologici che hanno consentito di restringere il perimetro degli spostamenti del ricercato.

Tempistica e contesto processuale

Il provvedimento cautelare originario, emesso dal GIP presso il Tribunale di Napolifaceva riferimento a 39 indagati ritenuti coinvolti nel traffico di sostanze stupefacenti. L’indagato arrestato si era reso irreperibile il 3 marzo durante l’esecuzione di tale ordinanza. L’arresto di oggi è una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari: l’impianto accusatorio potrà essere impugnato e gli interessati restano presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Ruolo attribuito nell’organizzazione e territorio di competenza

Dalle attività investigative è emerso il quadro organizzativo del clan Continiche agisce come sodalizio confederato insieme ai clan Licciardi e Mallardo nella cosiddetta Alleanza di Secondigliano. Le indagini hanno ricostruito come il clan operi su ampie porzioni della città tramite articolazioni locali che, pur godendo di autonomia operativa, si raccordano con i vertici centrali dell’organizzazione.

Controllo del rione S. Alfonso

Secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, il 50enne arrestato sarebbe stato incaricato dai vertici del clan di sovrintendere ad attività illecite quali estorsioni e traffico di stupefacenti nel quartiere di Poggiorealein particolare nel rione S. Alfonsonoto nella città con il nome di ‘o Connolo. La sua presunta funzione era quella di referente locale: coordinare gli affiliati sul territorio, raccogliere illeciti proventi e mantenere i contatti con la catena di comando del sodalizio.

Impatto operativo e quadro investigativo

L’arresto odierno rappresenta un esito tangibile delle indagini avviate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e mette in luce l’approccio investigativo combinato adottato dagli uffici: le operazioni hanno alternato l’azione sul campo della Squadra Mobile e dei Carabinieri con l’apporto specialistico della S.I.S.C.O. e del Servizio Centrale Operativodeterminante per rintracciare il latitante dopo mesi di indagini.

Il caso si inserisce nel più ampio filone di azioni giudiziarie rivolte a contrastare le dinamiche del traffico di stupefacenti e del racket delle estorsioni nella provincia di Napolidove le reti criminali utilizzano strutture ramificate per garantire controllo e continuità operativa. L’esecuzione della misura cautelare odierna proseguirà ora nel rispetto delle garanzie procedurali previste: gli strumenti di impugnazione sono ammessi e l’indagato manterrà lo status di presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva.

Napoli adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 87 · NO₂ 4 µg/m³
ACCADUTO OGGI
1284
battaglia del golfo di Napoli