I Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli e della Tenenza di Quarto hanno avviato dal 25 marzo un’operazione antidroga tra Marano di Napoli e Quarto, partita dal sequestro di un fusto interrato in una zona boschiva nei pressi di via Casalanno. Dopo il ritrovamento, sono scattati arresti e controlli mirati, con l’ultimo fermo eseguito due giorni fa a carico di un pusher 47enne.
L’attività è rilevante per i quantitativi sequestrati e per gli elementi che indicano una filiera strutturata dello stoccaggio e della distribuzione. Gli investigatori hanno registrato anche un aumento di segnalazioni di giovanissimi alla Prefettura nel fine settimana, quadro che orienta i presidi sui luoghi di aggregazione. Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2026.
Il ritrovamento del 25 marzo in via Casalanno
Nel bosco di via Casalanno i militari hanno recuperato un barile sigillato in plastica contenente 1 kg di marijuana1 kg di cocaina59 g di crack e quasi 4 kg di hashish. I panetti di hashish riportavano l’immagine di un cavallo, una sorta di marchio riconoscibile, definito dagli inquirenti “Made in Marano”, utile a tracciare i flussi interni allo spaccio. L’uso del contenitore interrato ha indicato metodi di occultamento tipici di depositi di medio periodo e ha rimodulato lo scenario operativo sul territorio.
La quantità e la varietà delle sostanze hanno rafforzato l’ipotesi di canali di approvvigionamento stabilizzati, con funzioni distinte tra chi custodisce, chi smista e chi vende al dettaglio. La presenza di hashish marchiata ha suggerito circuiti locali di riconoscimento merceologico, una “firma” utile agli scambi tra pusher e referenti di zona. Da quel punto, i controlli si sono estesi a snodi ritenuti funzionali allo smercio.
Arresti dopo il sequestro: Passaretti e Di Bonito
Tra gli sviluppi operativi più recenti, la Tenenza di Quarto ha arrestato due giorni fa Antonio Passaretti47 anni, trovato in possesso di droga. In un’azione precedente era stato fermato Luca Di Bonito32 anni, sorpreso con oltre mezzo chilo di marijuana. Gli accertamenti hanno inquadrato i due in una rete di piccoli spacciatori, spesso incensurati o con precedenti minimi, utilizzati come terminali della catena.
I dati del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli hanno inoltre evidenziato un fenomeno ricorrente: nei weekend decine di giovanissimi vengono segnalati alla Prefettura per detenzione di stupefacenti. Questo elemento ha rafforzato la mappatura delle aree sensibili e ha orientato pattuglie e perlustrazioni su piazze, parchi e luoghi di ritrovo collegati ai flussi serali.
Controlli rafforzati tra Marano e Quarto
Le verifiche si sono concentrate su Quartoconsiderato un punto di transito della rete, con servizi a largo raggio e accertamenti su veicoli, abitazioni e pertinenze sospette. La Compagnia di Pozzuoli, in coordinamento con la Tenenza di Quarto, ha strutturato controlli mirati per interrompere i canali logistici individuati dopo il sequestro del 25 marzo e per intercettare eventuali depositi analoghi.
L’obiettivo dichiarato resta lo smantellamento delle reti che riforniscono lo spaccio nell’area flegrea, dove la regia della criminalità organizzata viene ritenuta la cabina di regia di approvvigionamento e protezione. Le attività proseguono senza soluzione di continuità, con riscontri su nominativi, movimenti e contatti emersi dal fusto di via Casalanno e dagli arresti eseguiti nelle settimane successive.



